Scoperte orme di dinosauri nel Parco Nazionale dello Stelvio, risalenti a 210 milioni di anni fa

15.12.2025 15:15
Scoperte orme di dinosauri nel Parco Nazionale dello Stelvio, risalenti a 210 milioni di anni fa

Sondrio, 15 dicembre – Scoperte migliaia di orme di dinosauri nel Parco dello Stelvio, lasciate circa 210 milioni di anni fa da branchi di grandi erbivori. Le tracce, riconoscibili su pareti di dolomia quasi verticali, formano piste lunghe centinaia di metri e sono così ben conservate che alcune presentano perfino segni di dita e artigli. Lo annunciano Regione Lombardia e il paleontologo Cristiano Dal Sasso del Museo di Storia Naturale di Milano, riporta Attuale.

La valle dei dinosauri

“È una vera e propria valle dei dinosauri che si estende per chilometri: è il sito più grande delle Alpi e uno dei più ricchi al mondo”, afferma l’esperto. I dinosauri (dal greco “lucertola terribile”) sono un gruppo eterogeneo di rettili, appartenenti alla sottoclasse degli arcosauri, che dominarono gli ecosistemi terrestri per oltre 165 milioni di anni durante l’Era Mesozoica.

La zona

Questi reperti sono stati riportati alla luce a seguito dello scioglimento di neve e ghiaccio causato dal cambiamento climatico e sono stati recuperati nel Parco delle Orobie Valtellinesi a circa 3.000 metri di altitudine grazie a una spettacolare operazione che ha impiegato un elicottero dotato di attrezzatura specializzata. L’ecosistema, mostrato per la prima volta al Museo di storia naturale di Milano, conserva delle testimonianze della vita risalenti al periodo Permiano del Paleozoico.

L’era Paleozoica

In quel periodo, tutti i continenti della Terra erano uniti a formare un supercontinente chiamato Pangea, circondato da un enorme oceano chiamato Pantalassa. Il clima era generalmente secco e arido, con ampie zone desertiche e fluttuazioni climatiche intense. Fu un momento estremamente importante nella storia dell’evoluzione sulla terraferma: si diffusero rettili, insetti e le prime piante con semi. Anche i primi mammiferi primitivi iniziarono a fare la loro comparsa.

L’estinzione

Il Permiano si concluse con la più grande estinzione di massa della storia, nota come estinzione del Permiano-Triassico. L’estinzione della maggior parte dei dinosauri (non aviani) avvenne circa 66 milioni di anni fa. La teoria più accreditata è che l’impatto di un asteroide nella penisola dello Yucatán, in Messico, abbia innescato una serie di catastrofi globali (mega-tsunami, oscuramento del cielo, cambiamenti climatici) che portarono alla scomparsa del 75% delle specie viventi. Altre teorie includono intense e prolungate eruzioni vulcaniche.

I rettili terribili

I dinosauri comparvero circa 230 milioni di anni fa (periodo Triassico superiore) e si estinsero circa 66 milioni di anni fa, alla fine del periodo Cretaceo. Erano incredibilmente vari, con oltre 500 generi distinti e più di 1.000 specie non aviarie identificate dai fossili. Erano erbivori o carnivori, bipedi o quadrupedi, e variavano enormemente in dimensioni. Vivevano principalmente sulla terraferma, a differenza di rettili marini come gli ittiosauri o volanti come gli pterosauri, che non sono considerati dinosauri in senso stretto. I ritrovamenti fossili suggeriscono comportamenti sociali complessi, come cure parentali (ad esempio, l’Oviraptor che covava le uova).

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.