Secondo l’OSCE, oltre 2.500 prigionieri di guerra ucraini detenuti in Russia

06.09.2025 18:25
Secondo l'OSCE, oltre 2.500 prigionieri di guerra ucraini detenuti in Russia

Russia detiene oltre 2.500 prigionieri di guerra ucraini, secondo l’OSCE

Attualmente, in Russia si trovano 2.577 prigionieri di guerra ucraini, secondo un’analisi degli esperti dell’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) citata dal ministero dell’Interno ucraino, riporta Attuale.

I prigionieri di guerra sono soldati o miliziani catturati durante i combattimenti e, in base al diritto internazionale, beneficiano di alcune tutele. Questi sono differenti dai prigionieri civili, che sono individui non coinvolti nei combattimenti, come i giornalisti, e che spesso vengono detenuti illegalmente durante le guerre. Non si conosce invece il numero di prigionieri di guerra russi attualmente nelle carceri ucraine.

Dall’inizio dell’invasione su larga scala nel 2022, l’intelligence ucraina e esperti delle Nazioni Unite hanno accusato la Russia di violare le normative internazionali relative alla protezione dei prigionieri di guerra, eseguendo esecuzioni illegali. Accuse simili sono state rivolte all’Ucraina dalle Nazioni Unite in seguito all’occupazione della regione russa di Kursk, rioccupata nel mese di agosto dello scorso anno e successivamente quasi interamente riconquistata dai russi. Una indagine pubblicata nell’ottobre 2024 ha rivelato che, su 205 soldati russi intervistati, 104 hanno riportato di aver subito trattamenti degradanti o torture, sebbene non sia chiaro quanti di loro fossero stati catturati specificamente a Kursk.

Le tensioni continuano a crescere mentre entrambe le parti si accusano di violazioni dei diritti umani, in un contesto di conflitto che appare sempre più complesso. L’attenzione internazionale si concentra sulla salute e il trattamento dei prigionieri, evidenziando le necessità di negoziati e scambi tra le parti per garantire la tutela dei diritti umani fondamentali.

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