Controversia sull’Eurovision: emittenti europee minacciano di non partecipare se Israele è presente
Le emittenti pubbliche di diversi paesi europei hanno dichiarato che non parteciperanno al prossimo Eurovision Song Contest se Israele sarà ammesso. Le emittenti di Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia e Islanda, storicamente più vicini alla causa palestinese, hanno confermato la loro posizione. Anche il governo della Spagna ha annunciato la sua intenzione di non partecipare e l’emittente spagnola, RTVE, dovrebbe prendere una decisione oggi, riporta Attuale.
Queste emittenti hanno giustificato la loro decisione come una reazione ai crimini e agli abusi perpetrati da Israele contro la popolazione palestinese dall’inizio della guerra nella Striscia di Gaza. La RTÉ (l’emittente pubblica irlandese) ha affermato che la partecipazione dell’Irlanda sarebbe «immorale», data la «terribile e continua perdita di vite» a Gaza.
Dopo l’inizio dei bombardamenti e dell’invasione della Striscia di Gaza nell’ottobre 2023, la partecipazione di Israele all’Eurovision è diventata altamente controversa, suscitando critiche e proteste. Precedentemente, le televisioni pubbliche di Spagna, Irlanda e Slovenia avevano già chiesto la discussione sull’esclusione di Israele dal festival senza ottenere risultati significativi. Prima dell’ultima edizione, oltre 70 artisti avevano firmato una petizione per chiedere di vietare la partecipazione di Israele.
L’Eurovision è organizzato annualmente dall’Unione europea di radiodiffusione (EBU), che ha storicamente evitato di prendere decisioni politiche, affermando che la competizione è apolitica e si propone di «unire le persone attraverso la musica». Tuttavia, in passato ha già escluso paesi dal festival: la Russia, ad esempio, non partecipa più dalla sua invasione dell’Ucraina nel 2022.
La motivazione per cui Israele non è stato escluso finora, secondo l’EBU, risiede nel fatto che l’Eurovision è una competizione tra emittenti pubbliche e non tra governi. Pertanto, non sarebbe possibile sanzionare l’emittente pubblica israeliana per le azioni del governo. L’EBU ha spiegato che le emittenti pubbliche russe sono state sospese dall’Eurovision nel 2022 per non aver rispettato i propri obblighi verso l’organizzazione e i valori del servizio pubblico. Al contrario, l’emittente pubblica israeliana Kan è membro dell’EBU da diversi decenni, il che le conferisce il diritto di partecipare.
Attualmente, la televisione pubblica israeliana ha confermato la sua intenzione di partecipare alla prossima edizione dell’Eurovision, prevista per maggio 2026 a Vienna, Austria, paese che ha vinto l’ultima edizione. L’EBU comunicherà la lista dei paesi partecipanti a dicembre.