Separazione traumatica: investiga sulle condizioni di collocamento dei minori

08.03.2026 03:25
Separazione traumatica: investiga sulle condizioni di collocamento dei minori

La separazione dei bambini dai genitori: una decisione delicata che richiede attenzione

Roma, 7 marzo 2026 – Il Dottor Giuseppe Lavenia ha offerto una profonda riflessione sulla complessità della separazione dei figli dai genitori e sui motivi che possono portare a una tale decisione nei tribunali italiani, riporta Attuale.

“Il collocamento di un bambino fuori dalla famiglia è una delle decisioni più difficili che un tribunale possa prendere. Non è una scelta che si compie con leggerezza. Di solito arriva quando chi ha osservato quella famiglia nel tempo ritiene che la funzione genitoriale non riesca a garantire ai bambini le condizioni minime di sicurezza, stabilità e crescita. E questo non riguarda quasi mai lo stile di vita o il fatto che una famiglia scelga modalità educative diverse da quelle più comuni. Il punto non è vivere in città o nel bosco. Il nodo centrale è sempre lo stesso: la capacità degli adulti di proteggere, contenere e accompagnare i figli nella crescita,” ha spiegato Lavenia. La separazione diventa necessaria quando emergono segnali di rischio per lo sviluppo emotivo, relazionale o cognitivo dei bambini.

Lavenia ha continuato: “Idealmente mai. Un bambino dovrebbe poter guardare ai propri genitori come al luogo più sicuro del mondo. Quando la casa diventa uno spazio imprevedibile, quando le regole non esistono o quando l’aggressività non viene riconosciuta e contenuta, allora qualcosa nella funzione adulta si incrina. E quando questo accade, la società ha il compito di proteggere i più piccoli.”

“Quasi sempre,” ha aggiunto Lavenia, “il legame con i genitori è il primo laboratorio emotivo della vita. È dentro quella relazione che un bambino impara a fidarsi, a regolare le proprie emozioni, a sentirsi degno di amore. Anche quando i genitori sono fragili, quel legame resta profondissimo. Per questo motivo, quando è possibile, la strada più importante non è separare ma sostenere la genitorialità.”

L’importanza della famiglia è centrale nel discorso del Dottor Lavenia: “Le comunità educative, l’affido familiare, le strutture di tutela possono offrire protezione e stabilità. A volte sono indispensabili. Ma nessuna istituzione può sostituire completamente una famiglia. Sono luoghi di cura e protezione, pensati per accompagnare i bambini quando la famiglia, almeno per un periodo, non riesce a garantire ciò di cui hanno bisogno.”

La separazione dai genitori rappresenta una ferita emotiva per i bambini. Lavenia ha sottolineato: “È sempre una situazione dolorosa. Anche quando la separazione viene fatta per proteggere, per un bambino il distacco dai genitori è quasi sempre una ferita emotiva. Alcuni bambini riescono a trovare adulti significativi che li aiutano a crescere, ma nessuno dovrebbe dimenticare quanto quel distacco pesi nella loro storia personale.”

Infine, il Dottor Lavenia ha concluso: “Quando le condizioni lo permettono, sì. La via più generativa è quella che prova a rafforzare le competenze genitoriali, aiutando gli adulti a recuperare strumenti educativi, capacità di contenimento, responsabilità verso i figli. Ma quando questo non accade e i rischi per i bambini restano elevati, il tribunale può trovarsi davanti a una scelta dolorosa ma necessaria. Per questo, davanti a storie come quella della cosiddetta ‘famiglia nel bosco’, servirebbe soprattutto prudenza. Perché senza conoscere le relazioni tecniche, senza aver letto gli atti, senza sapere cosa è stato osservato nel tempo, è impossibile comprendere davvero il quadro della situazione. E quando si parla di bambini, la complessità non può essere sostituita da slogan.”

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