Roma, 13 novembre 2025 – Giancarlo Tulliani, cognato di Gianfranco Fini e attualmente latitante a Dubai, ha subito un decreto di sequestro di beni per un valore totale di oltre 2 milioni di euro, emesso dal Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza (S.C.I.C.O.), comprendente una villa a Roma, conti correnti sia in Italia che all’estero, e due autovetture, una delle quali di lusso, riporta Attuale.
Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta della Procura della Repubblica di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia, ed è il risultato di un’inchiesta giudiziaria iniziata nel 2017. Tale inchiesta aveva portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare a carico dei membri di un’associazione a delinquere a carattere transnazionale.
I rapporti con Corallo e l’inchiesta
L’attenzione delle autorità si era concentrata sui legami della famiglia Tulliani con Francesco Corallo, noto come il re delle slot, arrestato a dicembre 2020. Le indagini hanno rivelato una serie di episodi di peculato, riciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Il profitto illecito del gruppo veniva lavato e investito in acquisti immobiliari, principalmente a nome di Giancarlo Tulliani, che riceveva ingenti trasferimenti di denaro di origine illecita attraverso le sue società offshore, senza alcuna giustificazione appropriata.
I fondi illeciti trasferiti all’estero venivano impiegati per acquisire beni immobili e mobili, tutti attualmente sotto sequestro da parte della Guardia di Finanza.
La condanna a 6 anni
Il 30 aprile 2024, al termine del primo grado di giudizio, Giancarlo Tulliani è stato condannato a 6 anni di reclusione dalla IV sezione del tribunale di Roma per riciclaggio, con la sentenza che ha previsto anche la confisca dei beni accumulati illecitamente. Le indagini economico-patrimoniali condotte dalle Fiamme Gialle hanno evidenziato una notevole sperequazione economica tra i redditi leciti dichiarati e il tenore di vita di Tulliani, così come il valore dei beni a lui riconducibili nel periodo 2008-2015. Il sequestro ha riguardato una villa a Roma, conti correnti in Italia e all’estero, e due autovetture, di cui una di lusso.