Servizio civile agricolo: aperte le iscrizioni per 1.057 posti fino al 15 ottobre

05.09.2025 15:15
Servizio civile agricolo: aperte le iscrizioni per 1.057 posti fino al 15 ottobre

Fino alle ore 14.00 del 15 ottobre, sarà possibile candidarsi per il Servizio civile agricolo, un progetto inaugurato dal governo italiano per coinvolgere i giovani nel settore primario. Questa prima edizione offre 1.057 posti per giovani tra i 18 e i 29 anni, con le candidature da inviare esclusivamente online attraverso il sistema del Servizio civile universale, utilizzando l’identità digitale SPID, nella sezione “Domanda online”, riporta Attuale.

Quanto dura e qual è l’importo mensile?

I programmi durano 12 mesi, richiedendo un impegno di 25 ore settimanali o un totale annuo di 1.145 ore. Come nel Servizio civile universale tradizionale, i volontari riceveranno un compenso mensile di 519,47 euro, cifra che «potrà essere soggetta a rivalutazione in base all’indice Istat del costo della vita», come specificato nel bando.

Come sarà strutturato?

I 82 progetti disponibili si estendono in tutta Italia attraverso enti no profit del settore agricolo. Coprono vari ambiti, inclusi la promozione e la tutela dei prodotti agricoli made in Italy, l’educazione alimentare, la riduzione degli sprechi e la valorizzazione dell’economia circolare. Inclusi anche progetti di coworking rurale, educazione ambientale e tutela della biodiversità, con un’attenzione particolare alle imprese agricole gestite da giovani imprenditori.

Chi può iscriversi?

Possono partecipare i giovani con cittadinanza italiana o europea, o provenienti da un Paese extra-Ue purché regolarmente soggiornanti in Italia. Le iscrizioni sono aperte anche a chi ha interrotto precedenti esperienze di Servizio civile per motivi legati al Covid, nonché a chi è stato escluso dal Servizio civile universale a causa di malattia, a condizione di aver svolto meno di sei mesi di servizio. Sono ammessi anche coloro che hanno completato un progetto “Garanzia giovani” o partecipato a iniziative europee come il progetto sperimentale International volunteering opportunities for all, ai Corpi civili di pace o al Servizio civile regionale.

Chi non potrà partecipare

Non possono partecipare coloro che hanno già svolto il Servizio civile nazionale o chi ha avuto rapporti di lavoro, collaborazione o stage retribuiti superiori a tre mesi con l’ente titolare del progetto nei 12 mesi precedenti alla pubblicazione del bando. Esclusi anche chi ha riportato condanne, anche non definitive, per reati gravi o chi appartiene ai corpi militari e alle forze di polizia.

Rimborsate le sole spese per il viaggio

L’avvio del servizio per i volontari impiegati nei progetti deve avvenire entro il 31 dicembre di quest’anno. Per quanto riguarda le spese, se il volontario vive in un Comune diverso da quello del progetto, il dipartimento per le Politiche giovanili rimborserà soltanto le spese di viaggio per raggiungere il luogo del progetto (in aereo, treno, autobus o traghetto, scegliendo sempre il mezzo più economico). Alla fine del servizio, sarà rimborsato il viaggio di ritorno con le stesse regole. Se il progetto è autofinanziato, il Dipartimento non rimborsa alcuna spesa di viaggio.

Abodi: «Sempre più opportunità di partecipazione attiva»

Il bando è frutto di due protocolli d’intesa tra il ministero dell’Ambiente e dell’Agricoltura. «Consapevoli del valore strategico del settore primario per l’Italia, non solo dal punto di vista economico, ma anche culturale, abbiamo voluto dare l’opportunità ai giovani di fare esperienze in questo contesto», ha dichiarato il ministro Francesco Lollobrigida. «Con questi due bandi in settori così rilevanti dal punto di vista sociale, come l’Ambiente e l’Agricoltura – ha aggiunto il ministro per lo Sport, con delega al Servizio civile universale, Andrea Abodi – il Governo conferma il proprio impegno nell’offrire sempre più opportunità di partecipazione attiva a beneficio del bene comune e per un’applicazione pratica in ambiti cruciali per il futuro della Nazione».

1 Comments

  1. Ma che bella opportunità per i giovani! È importante coinvolgerli nel settore agricolo, soprattutto in un momento in cui abbiamo bisogno di nuove idee e forze fresche. Però, 519 euro al mese? Non sarebbe ora di aumentarlo un po’? Considerando il costo della vita… abbastanza strano.

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