Sesto giorno di guerra: intensificano bombardamenti israeliani in Libano e attacchi iraniani in Israele

06.03.2026 00:45
Sesto giorno di guerra: intensificano bombardamenti israeliani in Libano e attacchi iraniani in Israele

Continua il conflitto in Medio Oriente: attacchi tra Israele e Iran

Il sesto giorno della guerra in Medio Oriente ha visto intensificarsi i bombardamenti e gli attacchi israelo-iraniani, con l’esercito israeliano che ha emesso ordini di evacuazione per la zona meridionale di Beirut e ha colpito duramente il quartiere di Dahieh, noto per la presenza di Hezbollah. Secondo le ultime stime, almeno 123 persone sono state uccise in Libano a causa dei bombardamenti israeliani, mentre in Iran il numero delle vittime supera le mille, riporta Attuale.

Durante la giornata, l’Iran ha proseguito gli attacchi contro Israele; tra questi, un bombardamento di missili che hanno colpito Gerusalemme. Non solo, ma per la prima volta, l’Iran ha attaccato l’Azerbaijan con droni, colpendo due obiettivi nella Repubblica Autonoma di Nakhchivan. Il governo azero ha confermato l’accaduto, mentre Tehran ha negato ogni coinvolgimento.

Lo stretto di Hormuz continua a essere parzialmente bloccato dall’Iran. L’Organizzazione Marittima Internazionale ha riportato che circa 20.000 marinai e 15.000 passeggeri di navi da crociera sono attualmente bloccati nel Golfo Persico.

In un’intervista, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affermato che l’Italia non è in guerra e non intende entrarvi, ma ha confermato l’invio di aiuti per la difesa aerea nei paesi del Golfo Persico e assetti navali per proteggere Cipro. I dettagli su queste misure non sono stati specificati.

Questa mattina, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro della Difesa Guido Crosetto hanno discusso in Parlamento dell’evoluzione della situazione in Medio Oriente. In serata, Tajani ha annunciato la chiusura temporanea dell’ambasciata italiana a Teheran per motivi di sicurezza, trasferendo il personale diplomatico a Baku, in Azerbaigian, mantenendo comunque intatte le relazioni diplomatiche con l’Iran.

Negli Stati Uniti, il presidente Donald Trump ha espresso intenzione di essere coinvolto nella nomina della nuova Guida Suprema in Iran, dichiarando inaccettabile la scelta di Mojtaba Khamenei come successore del padre. Nonostante si preveda un’elezione imminente, essa non si è ancora svolta.

Recenti notizie suggeriscono una possibile insurrezione curda nell’ovest dell’Iran: gli Stati Uniti stanno fornendo armi alle milizie curde iraniane in Iraq per prepararle a un’eventuale incursione in Iran, ma al momento non si registrano attacchi concreti.

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  1. Non posso credere a quello che sta succedendo lì… La situazione è sempre più complicata. Non riesco a immaginare il terrore che stanno vivendo quelle persone. E noi qui in Italia ci sentiamo così lontani. Ma chissà come andrà a finire! Speriamo in pace, ma la strada è lunga…

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