Sesto San Giovanni, l’assessore Lamiranda difende le sue dichiarazioni sull’omosessualità e accusa il Pd di strumentalizzazione

23.08.2025 15:55
Sesto San Giovanni, l'assessore Lamiranda difende le sue dichiarazioni sull'omosessualità e accusa il Pd di strumentalizzazione

L’assessore all’Urbanistica di Sesto San Giovanni, Antonio Lamiranda, ha risposto alle polemiche suscitate da un suo commento sui social riguardante l’omosessualità, affermando che la sua dichiarazione è stata fraintesa e strumentalizzata dal Partito Democratico locale. Lamiranda ha dichiarato di aver semplicemente riportato dati storici supportati da fonti istituzionali, sottolineando come l’omosessualità sia stata considerata una malattia in passato. «Non ho mai affermato che l’omosessualità sia una malattia» ha spiegato, criticando le accuse di omofobia mosse contro di lui, riporta Attuale.

Le dichiarazioni di Lamiranda erano state originariamente espresse in risposta ad un cittadino su un tema di rilevanza nazionale. L’assessore ha sottolineato che nel corso della sua carriera politica non ha mai incontrato attacchi di tale gravità da parte dei suoi oppositori. «Ho risposto chiarendo che l’Organizzazione Mondiale della Salute ha classificato l’omosessualità come disturbo mentale in passato», ha aggiunto, precisando che il suo intento non era di esprimere giudizi ma di riportare fatti.

«Ho semplicemente riportato quello che la storia passata ha verificato e, negli ultimi anni, fortunatamente rivisto»

In risposta alle accuse, Lamiranda ha rimarcato la sua posizione, affermando: «La mia esposizione era civile e documentale, senza attribuire giudizi a nessuno. Mai ho affermato che l’omosessualità o la transessualità siano malattie». Ha prospettato che la distorsione delle sue parole da parte del PD rappresenta una manovra per screditarlo, danneggiando la sua reputazione.

«Il Pd mi ha attribuito parole che non ho mai pronunciato»

Lamiranda ha accusato il PD di Sesto San Giovanni di malafede, lamentando che le sue osservazioni siano state travisate. «Hanno utilizzato un comunicato stampa per attribuirmi parole che non ho mai pronunciato, etichettandomi come omofobo e intollerante», ha affermato, precisando che tali affermazioni costituiscono una chiara diffamazione. «Mi tutelerò nelle sedi opportune per difendere il mio onore professionale e sociale», ha concluso.

«Prima che rappresentante delle istituzioni sono un padre. Mai un padre direbbe di suo figlio omosessuale che è malato»

L’assessore ha voluto chiarire la sua posizione personale, affermando la sua vicinanza alle comunità LGBTQ+. «In quanto genitore, non potrei mai etichettare mio figlio omosessuale come malato. La mia affermazione era storicamente accurata», ha specificato, criticando le ricostruzioni del PD come tentativi di manipolare la realtà.

«Informazione fake»

Lamiranda ha espresso la sua indignazione per come alcune testate giornalistiche abbiano riportato le affermazioni del PD senza verificarne la fonte. «È inaccettabile che giornali come Il Fatto Quotidiano e La Repubblica Milano abbiano dato credito a dichiarazioni false. Hanno il dovere di riportare verità», ha aggiunto, evidenziando come sarebbe bastato analizzare il contesto delle sue parole per comprendere che non stava affermando nulla di offendoso. «Continuerò a lavorare per i cittadini, portando serietà e professionalità», ha concluso Lamiranda, ribadendo il suo impegno per la comunità.

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