Sfratti accelerati per morosità: Paoluzzi (Unione inquilini) critica proposta di FdI e avverte sulle conseguenze

03.11.2025 18:35
Sfratti accelerati per morosità: Paoluzzi (Unione inquilini) critica proposta di FdI e avverte sulle conseguenze

Proposta di Fratelli d’Italia sugli sfratti: le reazioni di sindacati e opposizioni

La legge depositata al Senato da Paolo Marcheschi di Fratelli d’Italia, che intende velocizzare gli sfratti per chi non paga l’affitto da almeno due mesi, ha sollevato un’ondata di preoccupazione tra sindacati e opposizioni. La proposta prevede l’assegnazione del compito di esecuzione degli sfratti a un’Autorità pubblica, piuttosto che a un giudice, per facilitare il rilascio degli appartamenti, riporta Attuale.

Questo approccio ha suscitato preoccupazione, soprattutto in considerazione della crescente emergenza abitativa in Italia. Con i canoni d’affitto in aumento e la difficoltà nel trovare alloggi, i critici temono che la misura possa aggravare ulteriormente la situazione. La legge arriva mentre il governo non ha ancora messo in atto misure efficaci per affrontare la crisi abitativa, con il tanto atteso “piano casa” di Giorgia Meloni e Matteo Salvini che sembra essere svanito nel nulla.

Silvia Paoluzzi, segretaria dell’Unione Inquilini, definisce la proposta “spietata” e “pura propaganda”. Secondo le statistiche, sebbene le sentenze di sfratto siano in aumento, gli sfratti stessi rimangono stabili, a causa della cronica carenza di personale nelle forze dell’ordine per eseguire gli sfratti. “Come possono gestire un numero maggiore di esecuzioni?”, si chiede Paoluzzi.

Paoluzzi sottolinea anche che i tempi di attesa per gli sfratti sono già diminuiti significativamente negli ultimi anni, con la maggior parte dei casi che si risolvono entro un anno o un anno e mezzo. La proposta di legge potrebbe solo accorciare i tempi delle sentenze, ma alla fine si tornerebbe inevitabilmente a fare i conti con le forze dell’ordine.

Un ulteriore punto critico sollevato riguarda il destino delle persone sfrattate. Le amministrazioni locali, sostiene Paoluzzi, dovrebbero garantire un passaggio fluido da una casa all’altra, ma ciò avviene raramente. Le persone sfrattate spesso si ritrovano a vivere in strutture sociali o dormitori, già al limite della loro capacità. “Mentre madri e bambini trovano rifugio, i padri possono finire per strada”, afferma.

“Chi sono le persone sfrattate in Italia?” chiede Paoluzzi. Le storie che emergono riguardano una vasta gamma di individui, dai pensionati che faticano a pagare l’affitto a famiglie in difficoltà a causa della perdita di lavoro. “Queste situazioni colpiscono persone di ogni età e condizione”, osserva.

In termini geografici, le città con il numero maggiore di sfratti sono Palermo, Roma e Milano. La proposta di Fratelli d’Italia include anche la creazione di un Fondo nazionale per l’emergenza abitativa, ma Paoluzzi avverte che questi fondi non sono soluzioni strutturali e spesso arrivano troppo tardi per avere un impatto significativo. “In Italia, ci sono 650.000 persone in attesa di una casa popolare, ma 90.000 unità restano inutilizzate”, dichiara con frustrazione.

La questione è resa ancora più complessa dall’attuale mancanza di un quadro chiaro per gli alloggi disponibili e dalla continua diminuzione delle risorse destinate al welfare abitativo. “Metà delle famiglie in povertà assoluta vive in affitto”, aggiunge, evidenziando la gravità della situazione.

Per affrontare realmente la crisi, Paoluzzi propone di investire nella manutenzione del patrimonio pubblico e nella riconversione di edifici abbandonati in alloggi pubblici, permettendo così alle famiglie di vivere con dignità. Tuttavia, denuncia, la comunicazione con il governo è quasi inesistente: “Non siamo mai stati interpellati, mentre il dialogo è stato riservato a costruttori e gruppi immobiliari”.

Infine, l’opposizione sta elaborando un contro-piano, con l’intento di coinvolgere tutte le parti sociali nella discussione sulla crisi abitativa, con un incontro fissato per le prossime settimane. La situazione resta critico, con esperti che chiedono misure concrete e tempestive per affrontare la crescente emergenza abitativa in Italia.

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