Visita dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo a Beit Furik, un passo verso la sicurezza alimentare
Nei giorni scorsi, si è tenuta una visita dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo a Beit Furik, nell’ambito del progetto “Intervento di produzione alimentare per la nutrizione e la sicurezza alimentare sostenibile nelle zone a rischio in Cisgiordania”, finanziato dall’Aics. Questa iniziativa mira a monitorare le attività in corso e a facilitare confronti con i partner locali, riporta Attuale.
Beit Furik, un villaggio situato a circa sette chilometri a est di Nablus, ha una tradizione agricola e zootecnica che è stata compromessa negli ultimi anni a causa delle restrizioni di movimento e dell’accesso limitato alle risorse naturali. In particolare, l’allevamento ovino ha subito un forte arretramento, con terreni di pascolo, come l’area vicino a Tana, non più accessibili. Questo ha impattato negativamente sulla disponibilità di bestiame e sui prodotti derivati, costringendo molte famiglie a tornare a fare affidamento sulle risorse locali.
Il progetto ACS si concentra su tre aree principali: supporto tecnico all’agricoltura, miglioramento delle pratiche di allevamento ovino e potenziamento delle capacità economiche delle donne, in particolare nel settore della produzione lattiero-casearia. Durante la visita, è stata esaminata una delle cinquanta garden houses realizzate nell’ambito del progetto, dove le famiglie beneficiarie hanno ricevuto attrezzature e materiali essenziali, come sistemi di irrigazione e semi, migliorando così la propria autoconsumo alimentare e, in alcuni casi, vendendo il surplus nel mercato locale.
Inoltre, l’ispezione ha incluso il cantiere per la costruzione di un recinto destinato alle pecore, dove il personale tecnico ha spiegato le caratteristiche e l’importanza della strutturazione per una gestione efficiente delle risorse. Un momento chiave della visita è stato l’incontro con il Beit Furik Women Club, che riunisce 55 donne locali e si dedica all’empowerment femminile. Il club ha avviato percorsi formativi per la produzione lattiero-casearia, creando opportunità economiche attraverso la crescente richiesta di prodotti tradizionali come yogurt e formaggi.
Il formaggio di Beit Furik, realizzato principalmente con latte ovino, è rinomato a livello regionale per la qualità. Come parte del progetto ACS, dieci donne parteciperanno a corsi di formazione sulla produzione moderna e sul confezionamento, con l’obiettivo di migliorare i processi produttivi e rispondere efficacemente alla domanda di mercato.
Questa visita ha evidenziato come il progetto contribuisca a rafforzare le filiere locali esistenti, valorizzando le competenze tradizionali e introducendo nuove conoscenze e strumenti utili per migliorare la sostenibilità economica nel medio periodo.