Situazione calma in Venezuela dopo la cattura di Nicolás Maduro, ma grande incertezza tra la popolazione

05.01.2026 08:15
Situazione calma in Venezuela dopo la cattura di Nicolás Maduro, ma grande incertezza tra la popolazione

Situazione in Venezuela dopo la cattura di Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti

Due giorni dopo l’attacco con cui gli Stati Uniti hanno catturato il presidente venezuelano Nicolás Maduro, la situazione in Venezuela è relativamente tranquilla: non si sono registrati grandi scontri o violenze, con molti giornalisti che riportano una generale calma nel paese. Tuttavia, c’è una grande incertezza su cosa accadrà in seguito, e molti cittadini cercano di prepararsi a eventuali emergenze, riporta Attuale.

Dopo l’operazione militare, a Caracas e in altre città molti negozi e ristoranti hanno chiuso per timore di conflitti e saccheggi. In quelli che sono rimasti aperti, come anche nelle stazioni di servizio, si sono formate lunghe code di persone in cerca di beni di prima necessità, tra cui cibo, acqua e medicinali.

Domenica a Caracas, i negozi hanno cominciato a riaprire, e c’era un aumento del numero di persone in strada rispetto al giorno precedente, quando molti cittadini erano rimasti in casa per precauzione. Tuttavia, la città rimane vuota e silenziosa, come riportato da Associated Press. Alcuni quartieri continuano a essere privi di elettricità e acqua.

Diversi cittadini venezuelani intervistati dal Washington Post hanno espresso sorpresa per l’attacco statunitense, manifestando incertezze sul futuro del paese. Ronald Figuera, un commerciante di 44 anni, ha affermato che «c’è molta confusione» e che «nessuno sa nulla di nulla» riguardo a ciò che potrebbe accadere.

In assenza di Maduro, il potere è attualmente passato alla vicepresidente Delcy Rodríguez. Durante il fine settimana a Caracas si sono svolte piccole manifestazioni a sostegno di Maduro, mentre non ci sono state proteste contro il governo, probabilmente per paura di repressioni violente, come accaduto in passato. In diverse città, oltre alle forze di polizia, sono state avvistate persone armate appartenenti ai “colectivos”, bande paramilitari sostenute dal governo, che in passato hanno represso brutalmente le manifestazioni contro Maduro.

In alcune zone, come Catia La Mar, luogo dell’attacco delle forze statunitensi, i residenti hanno iniziato a riparare i danni subiti dalle loro abitazioni. Non è ancora chiaro il numero esatto delle vittime degli attacchi in tutto il paese. Il governo venezuelano ha dichiarato che l’operazione ha causato la morte di diversi militari e civili; secondo fonti governative, il numero delle vittime potrebbe arrivare a 80, anche se non ci sono ancora stime ufficiali.

Domenica, Rodríguez ha presieduto la prima riunione del governo venezuelano. In un messaggio diffuso sui social media, ha mostrato una maggiore apertura verso la cooperazione con gli Stati Uniti, affermando che il Venezuela «ha diritto alla sovranità», ma ha anche esteso un invito al governo statunitense per lavorare insieme su un programma di cooperazione.

1 Comments

  1. Che situazione incredibile! La gente in Venezuela vive momenti di grande confusione e paura. A questo punto, chi può davvero prevedere che cosa succederà? Magari qui in Italia non ci rendiamo conto della gravità, ma speriamo che tutto si risolva pacificamente. È triste pensare che così tanta gente sopporti sofferenze e incertezze…

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