Roma, 23 gennaio 2026 – Le sanzioni disciplinary non riguardano solo la dirigente scolastica dell’istituto frequentato da Paolo Mendico. Secondo le ultime informazioni, sono stati adottati procedimenti disciplinari anche nei confronti di due docenti, la vicepreside e la responsabile della succursale di Santi Cosma e Damiano dell’Istituto superiore Pacinotti di Fondi, in seguito al suicidio del 14enne. Alla preside Gina Antonetti è stata inflitta una sospensione di tre giorni dall’insegnamento con decurtazione dello stipendio, mentre per le due insegnanti la durata della sospensione è stata maggiore, riporta Attuale.
La notizia, anticipata da Repubblica, è stata confermata dal sindacato DirigentiScuola, che ha spiegato come la contestazione degli addebiti sia stata notificata alla preside Antonetti prima dell’inizio della visita ispettiva, poche ore dopo il tragico evento, mentre per le due insegnanti il procedimento è stato avviato a ottobre dopo l’accertamento ispettivo.
Il sindacato DirigentiScuola contro i provvedimenti
Il sindacato DirigentiScuola contesta la sanzione di tre giorni di sospensione inflitta alla dirigente scolastica Gina Antonetti. “Non è né giusta, né legittima – afferma l’associazione di categoria –. È la conseguenza della ricerca di un capro espiatorio ad ogni costo. Si evidenzia la disparità di trattamento: la contestazione alla dirigente, con sanzione già predefinita, è stata avviata poche ore dopo il tragico evento e sulla base di articoli di stampa; quella ai docenti, parimenti infondata, è arrivata solo dopo la consegna della relazione ispettiva.”
Secondo il sindacato, la contestazione “è illegittima perché formulata prima dell’avvio dell’accertamento ispettivo, quindi nulla ab origine; iniqua perché basata su contestazioni vaghe ed evanescenti e responsabilità non dimostrate a carico della dirigente scolastica, alla guida di un istituto complesso e con oneri umanamente insostenibili.”
Il presidente nazionale DirigentiScuola, Attilio Fratta, definisce la situazione una “sentenza già scritta” e sottolinea che vi sono vizi procedurali gravi. “Chiederemo l’annullamento in autotutela della sanzione, nulla in radice”, ha dichiarato.