Stephen Griffiths, il «cannibale con la balestra»: ergastolo per l’omicidio di tre donne a Bradford

16.01.2026 11:05
Stephen Griffiths, il «cannibale con la balestra»: ergastolo per l'omicidio di tre donne a Bradford

Stephen Griffiths, il «cannibale con la balestra», compie 15 anni di carcere per omicidi

Stephen Griffiths, noto come «il cannibale con la balestra», sta scontando l’ergastolo per aver assassinato tre donne tra il 2009 e il 2010, un caso macabro che ha scosso il Regno Unito e suscitato un intenso interesse pubblico, riporta Attuale.

Condannato nel 2010, Griffiths ha attirato l’attenzione delle autorità e dei media per l’orrenda natura dei suoi crimini, che ha confessato durante gli interrogatori. Le vittime identificate sono Susan Rushworth (43 anni), Shelley Armitage (31 anni) e Suzanne Blamires (36 anni). La sua storia è ora oggetto di un documentario su Sky Crime, intitolato «Il cannibale con la balestra».

Nato a Dewsbury nel 1969, Griffiths ha iniziato a manifestare comportamenti violenti sin dall’infanzia, con una predilezione per il torturare animali. Dopo un’infanzia problematica, ha accumulato una serie di condanne per reati minori, culminando in una pena detentiva per stoccate a un diretto del supermercato nel 1986. Durante il periodo di detenzione, è stato diagnosticato con un disturbo schizoide di personalità e ha espresso il desiderio di diventare un famoso serial killer.

Il profilo di un serial killer

Griffiths ha tentato di integrare il suo interesse per la psicologia studiando psicopatologia al college di Bradford, ma le sue relazioni con i compagni sono degenerate in comportamenti di stalking e violenza. Nel 2006, ha intrapreso studi di dottorato all’Università di Bradford, focalizzandosi sulla violenza nella storia locale, mentre continuava a far accumulare armi da fuoco.

Il 24 maggio 2010, il suo crimine culmina con l’omicidio di Suzanne Blamires, catturato dalle telecamere di sicurezza mentre la aggredisce nell’ascensore del suo palazzo. Griffiths, armato di balestra, la trascina nel suo appartamento. La polizia, avvisata dal custode, irrompe nella sua abitazione, dove trovano indizi inquietanti di violenza e segni di una possibile omicidio.

Le confessioni e la condanna

In seguito al suo arresto, Griffiths ha confessato di aver ucciso Blamires, seguita da Shelley Armitage e Susan Rushworth, descrivendo in dettaglio gli atti orrendi che ha perpetrato, compresi dettagli sullo smembramento dei corpi e sull’atto di cibarsene. Le confessioni sono state amplificate da prove video e foto ritrovate nel suo appartamento, inclusi filmati disturbanti delle sue vittime.

Le sue dichiarazioni durante il processo hanno rivelato la mente disturbata dietro le atrocità, usandole il termine «artista del bagno di sangue» per descrivere i suoi atti. Il 21 dicembre 2010, è stato dichiarato colpevole e condannato all’ergastolo.

Ad oggi, Griffiths rimane un personaggio noto e controverso, con la sua storia che ancora solleva interrogativi sulla natura del crimine e della psiche umana.

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