Strage del 2 agosto a Bologna, polemica tra Bolognesi e Bernini sugli attacchi a Meloni

02.08.2025 11:55
Strage del 2 agosto a Bologna, polemica tra Bolognesi e Bernini sugli attacchi a Meloni

Bologna, 2 agosto 2025 – Un corteo carico di emozione, forza e determinazione: per la 45esima volta, Bologna onora con fermezza la memoria della strage del 2 agosto 1980, quando, alle ore 10.25, una bomba esplose presso la stazione, causando 85 morti e oltre 200 feriti. Questa tragedia è stata definita dalle sentenze come “di matrice fascista”, e ancora oggi la comunità si raccoglie per comprendersi ed elaborare il dolore della perdita, riporta Attuale.

“Hanno fermato il tempo non la verità”, è il motto che ha caratterizzato le celebrazioni di quest’anno, che ha visto la partecipazione della ministra bolognese Anna Maria Bernini. Quest’ultima ha assunto due impegni significativi: “Faremo in modo che non ci siano più sentenze e circolari restrittive, perché non abbiamo paura della verità”. Inoltre, si è impegnata a semplificare la legge sui benefici destinati ai familiari delle vittime, promettendo di “eliminare gli ostacoli burocratici”. Tuttavia, il suo intervento ha suscitato brevi contestazioni.

Tra i partecipanti al corteo si sono distinti il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, il governatore Michele de Pascale, e la ministra. Presenti anche figure politiche come Pier Ferdinando Casini, la segretaria del PD Elly Schlein, il deputato Walter Verini e l’ex sindaco Virginio Merola.

Riflessioni e impegni durante la commemorazione

Elly Schlein, al termine della cerimonia, ha sottolineato l’importanza delle sentenze, invitando tutti, compresi coloro che sono al governo, a leggerle: “I familiari delle vittime hanno diritto a conoscere la verità, e quelle sentenze offrono connessioni con altre stragi che hanno segnato i momenti più bui della nostra Repubblica”. Schlein ha respinto le posizioni espresse dalla Bernini riguardo alla verità sulla strage.

La ministra Bernini ha risposto affermando la volontà di “continuare a collaborare con le associazioni” dei familiari, promettendo nel contempo di ascoltare anche le istanze di dissentimento espresse. In particolare, ha ribadito il suo rispetto per il lavoro del presidente dell’associazione familiari delle vittime, Paolo Bolognesi, pur non condividendo alcune delle sue posizioni.

Esprimendo la sua opinione, il sindaco Lepore ha detto: “Il governo non osi nascondere la verità. È essenziale che tutti conoscano le verità emerse dalle sentenze”. Ha ringraziato Bolognesi per il lavoro svolto nell’associazione e ha riconosciuto l’importanza di far luce sulle vicende legate alla strage di Bologna.

In un clima di commemorazione, la comunità si raccoglie intorno alla memoria delle vittime, consapevole che la giustizia e la verità sono valori indisponibili e fondamentali per la costruzione di un futuro migliore. Come sottolineato da Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, la strage rappresenta un segno indelebile di disumanità e un confronto con una strategia eversiva neofascista, mirata a minare le fondamenta della nostra democrazia.

La manifestazione ha visto un lungo applauso da parte della cittadinanza: un gesto di solidarietà e di supporto alle famiglie delle vittime, testimone della forza e della tenacia di Bologna nel non dimenticare e nel rivendicare giustizia.

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