Tragedia a Crans-Montana: 40 morti e dispersi, continua l’indagine
Roma, 3 gennaio 2026 – Sono 40 le vittime accertate ma molte non hanno ancora un nome, finendo così nella lista dei dispersi. Questo drammatico bilancio si colloca a metà fra l’angoscia e la speranza per i familiari di molti ragazzi che all’1.30 di quella maledetta notte di San Silvestro si trovavano all’interno del Le Constellation dove è scoppiato l’inferno, riporta Attuale.
Tra i genitori di sei ragazzi italiani dispersi c’è grande apprensione, in attesa di notizie certe sulla sorte dei loro figli. Tredici sono i giovani connazionali ricoverati in ospedali italiani e svizzeri. La situazione è particolarmente critica per la famiglia di Chiara Costanzo, studentessa milanese di 16 anni, per la quale si sono perse le speranze. “Mi hanno chiamato per identificarla. Mia figlia non c’è più”, ha dichiarato ieri il padre.
Intanto, le indagini proseguono. I proprietari del locale, Jessica e Jacques Moretti, quest’ultima ferita al braccio nel rogo, hanno rilasciato dichiarazioni affermando di aver rispettato tutte le norme di sicurezza nel locale. “Non riusciamo né a dormire né a mangiare. Stiamo tutti molto male”, ha lamentato Jacques Moretti al giornale svizzero ’20 Minuten’. Il proprietario ha inoltre precisato di aver subito tre ispezioni negli ultimi 10 anni e che “tutto era stato fatto secondo le normative”.
Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha fornito dettagli sulla situazione: “Abbiamo sei italiani che risultano dispersi e tredici italiani feriti, dei quali quattro sono già all’ospedale Niguarda di Milano e probabilmente altri tre ne arriveranno. Non abbiamo notizie dei dispersi, non c’è ancora alcuna certezza. Finora sono state identificate soltanto sei vittime dalle autorità svizzere, e tra queste non ci sono cittadini italiani”. Tajani ha sottolineato che tra i cento feriti alcuni potrebbero essere ancora non identificati, richiedendo cautela nelle comunicazioni.
Mentre le autorità svizzere indagano su possibili reati di incendio, omicidio plurimo e lesioni gravissime, il messaggio di supporto per le famiglie colpite continua a crescere, in un contesto di dolore e speranza per un rapido chiarimento degli eventi tragici accaduti.
Incredibile, non ci sono parole per descrivere questa tragedia. Sei giovani italiani dispersi, e il dolore delle famiglie è immenso. Sperare di rivederli è l’unico pensiero, ma la realtà è veramente cruda. Bisogna che qualcosa cambi nel nostro sistema di sicurezza!!!