Le sfide dei dazi USA: l’Italia chiede cautela e responsabilità
SATURNIA (Grosseto) La tranquillità dei clienti immersi nelle acque termali contrasta con le preoccupazioni globali per il nuovo caso di dazi. Il ministro per il Made in Italy, Adolfo Urso, invita alla calma, sottolineando l’importanza degli Stati Uniti come partner commerciale e politico fondamentale per l’Europa. Nel 2025, l’export italiano verso gli USA è aumentato del 7%, evidenziando la resilienza del paese alle tensioni commerciali. “L’Italia è tornata al centro, era impensabile fino a tre anni fa”, afferma Urso, enfatizzando il ruolo guida del governo Meloni in Europa, riporta Attuale.
Durante un forum in masseria, i ministri Urso, Zangrillo, Foti e Calderone si sono confrontati sui timori delle imprese arrecate dai dazi. “Attendiamo informazioni dai tavoli istituzionali”, afferma Marco Granelli, presidente di Confartigianato. “Le imprese hanno bisogno di certezze per investire. È fondamentale diversificare i mercati e supportare le Pmi che sono parte integrante delle filiere produttive del made in Italy.”
Nel frattempo, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato una riunione con la task force sui dazi, per fornire alle imprese le informazioni necessarie a gestire l’incertezza. Si parla di possibili risarcimenti dal governo USA, ma i dettagli restano poco chiari. “L’obbiettivo è raccogliere informazioni e garantire serenità alle aziende esportatrici”, afferma Tajani. Inoltre, la Commissione Europea sta valutando l’impatto della sentenza sui risarcimenti.
Il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, ha sottolineato a Venezia che sebbene la ristrutturazione geografica degli scambi abbia attenuato gli effetti dei dazi, “ciò non significa che siano privi di costi”. Infine, l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti, presente a Saturnia, ha evidenziato che “la bocciatura della Corte Suprema è un segno della democrazia americana”, ma ha messo in guardia dall’incertezza economica attuale.