Successo internazionale per la prima edizione del Vicenza Symposium sull’innovazione nel settore gioielli

04.09.2025 19:45
Successo internazionale per la prima edizione del Vicenza Symposium sull'innovazione nel settore gioielli

Vicenza diventa capitale mondiale dell’innovazione gioielliera con il successo del Simposio

ROMA – Si conclude la prima edizione di The Vicenza Symposium, la piattaforma tecnico-scientifica internazionale che dal 2 al 4 settembre ha trasformato Vicenza nella capitale mondiale dell’innovazione hi-tech per l’industria del gioiello e dell’accessorio fashion, riporta Attuale. Con oltre 170 partecipanti da 15 Paesi, tra cui Francia, Svizzera, Stati Uniti, Regno Unito, India, Germania, Tailandia, Spagna, Brasile, Egitto, Hong Kong, Polonia, Cina e Argentina, oltre all’Italia, The Vicenza Symposium ha confermato la sua vocazione internazionale, radunando in una cornice storica, la Basilica Palladiana, patrimonio Unesco, oltre 80 realtà tra aziende, brand, istituzioni accademiche e centri di ricerca.

Un risultato straordinario’ – commentano gli organizzatori Italian Exhibition Group S.p.A, Progold S.p.A. e Legor Group S.p.A., supportati dai saloni internazionali leader di IEG Vicenzaoro e T.Gold, consolidando il ruolo di Vicenza quale hub di riferimento universalmente riconosciuto per la cultura orafa e l’innovazione applicata alle filiere jewellery e fashion.

Il cuore pulsante del Simposio è stato il programma scientifico, curato da un comitato internazionale composto da 11 esperti provenienti da 5 paesi (Italia, USA, Svizzera, Germania, Thailandia), che hanno garantito tre giorni di panel su argomenti quali rivoluzione digitale, sostenibilità ambientale, nuovi materiali e qualità produttiva. Un messaggio chiaro lega tutti i contributi: l’innovazione nel settore è – e sarà – sempre più alleata del talento artigiano.

‘Con la chiusura della prima edizione di The Vicenza Symposium si apre una nuova era per il dialogo tecnico-scientifico nel mondo del gioiello e dell’accessorio moda’ – afferma Damiano Zito, Chairman e CEO di Progold S.p.A. e presidente del Comitato Scientifico. ‘I contributi presentati hanno esplorato temi fondamentali come sostenibilità, intelligenza artificiale e nuove tecnologie di manifattura, dimostrando quanto questi aspetti siano interconnessi e strategici per il futuro dell’industria orafa.’

Il Comitato Scientifico include anche personalità di spicco come Massimo Poliero, Presidente e CEO di Legor Group; Giorgio Bodei, Industrial Director di Pomellato; ed Ezio Dadone, Jewellery Industrialization & Manufacturing Senior Director di Bvlgari, tra gli altri. Presidente onorario è Eddie Bell, fondatore del Santa Fe Symposium, evento di riferimento mondiale per l’innovazione nel settore orafo.

The Vicenza Symposium raccoglie la sua eredità scientifica e culturale per rilanciarla a Vicenza attraverso un nuovo formato internazionale. ‘Questo evento rappresenta molto più di una conferenza: è una dichiarazione d’intenti’ – dichiara Bell. ‘La collaborazione tra professionisti e aziende è la chiave per la crescita dell’industria.’

Un totale di 21 contributi inediti sono stati selezionati tra 50 proposte, presentati durante sette sessioni tematiche quotidiane. Diversi gli interventi sull’evoluzione dei materiali preziosi, incluso studi avanzati su leghe alternative e miglioramento delle proprietà meccaniche. Inoltre, sono state analizzate tecnologie additive recenti che stanno rivoluzionando la produzione di componenti preziosi. Ricerche sulla galvanica senza cianuro segnano un passo importante verso una produzione più sicura e sostenibile.

Particolarmente attesi gli interventi su AI e qualità, come quello che ha mostrato l’uso dell’intelligenza artificiale per ridurre gli scarti e migliorare la comunicazione tra brand e fornitori. L’uso di sistemi avanzati per la tracciabilità dei metalli, dal DNA tagging alla blockchain, è emerso come cruciale per garantire trasparenza lungo tutta la filiera.

È stato anche assegnato il primo Best Presentation Award, riconoscendo l’intervento più votato dal pubblico. A vincerlo è stato Baptiste Rouxel di Richemont International SA, per un lavoro sul ’18 Carats Green Gold with Improved Mechanical Properties’.

The Vicenza Symposium si chiude con un bilancio positivo. ‘L’esperienza è stata di straordinario valore, stimolando nuove idee e prospettive concrete per il futuro del gioiello’ – sottolinea Matteo Farsura, Global Exhibition Manager di IEG. La crescita della fiera e il rafforzamento del ruolo di Vicenza sono chiari segnali di un futuro luminoso per l’industria.

Vicenza si conferma così hub internazionale per l’innovazione orafa, con il Simposio che diventa un nuovo punto di riferimento nel panorama globale degli eventi dedicati alla tecnologia e alla cultura del gioiello. Il comune auspica che sempre più professionisti contribuiscano con le loro competenze per costruire un’eredità tecnica per le generazioni future.

The Vicenza Symposium tornerà a settembre 2027, promettendo di diventare un appuntamento imprescindibile per la comunità internazionale del gioiello e dell’accessorio moda.

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