Antonio Tajani: Ottimismo limitato per il vertice Trump-Zelensky
ROMA – In attesa del vertice a Washington tra Trump e Zelensky, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani si mostra cauto nel suo ottimismo. “La strada è lunga”, afferma, ma una notizia incoraggiante proveniente dagli Stati Uniti apre a nuove speranze, riporta Attuale.
Tajani, in un’intervista a Il Giornale, descrive il recente incontro come “una giornata positiva”, sottolineando l’importanza dell’accordo sulla sicurezza per l’Ucraina. Questo consenso potrebbe rafforzare la posizione di Zelensky nei negoziati con la Russia. Ha sottolineato che l’Europa e gli Stati Uniti sono pronti a supportare l’indipendenza ucraina attraverso un sistema di mutuo soccorso in caso di attacco esterno.
Il ministro ha confermato che, secondo il mediatore americano Witkoff, anche il presidente russo Putin potrebbe accettare questa clausola di sicurezza, che punta a garantire la sicurezza di Kiev, considerata fondamentale anche per l’Europa. “Sarebbe positivo se Putin dicesse di sì”, ha commentato Tajani, evidenziando l’importanza del supporto transatlantico per Zelensky.
Rispondendo a domande sulla recente visita di Zelensky alla Casa Bianca, Tajani ha affermato che l’unità europea e la cooperazione con gli Stati Uniti forniscono una base solida per rafforzare la posizione del presidente ucraino. “L’Europea ha un ruolo cruciale nel dialogo internazionale”, ha detto, sottolineando che la UE ha adottato sanzioni contro la Russia, dimostrando che è parte attiva della questione.
In merito alle tensioni in Ucraina, Tajani ha affermato: “È fondamentale che gli accordi siano discussi direttamente con Zelensky”. Ha criticato le richieste di Putin riguardo al Donbass e alla Crimea, affermando che tali questioni devono essere trattate solo con il leader ucraino, a cui l’Italia conferma il suo supporto.
In una panoramica sui conflitti in Medio Oriente, Tajani ha condannato l’escalation della violenza e la necessità di un cessate il fuoco, indicando che anche Hamas porta responsabilità nel conflitto. Ha espresso preoccupazione per le azioni israeliane, affermando che le reazioni superano la legittimità e la proporzionalità.
Infine, discutendo dell’impatto della guerra commerciale sulla Cina, Tajani ha osservato che le esportazioni italiane stanno aumentando grazie alla strategia di diversificazione dei mercati del governo. Ha anche sollecitato un intervento della BCE per sostenere la competitività dell’industria italiana di fronte alla forza dell’euro rispetto al dollaro.
Che dire, la situazione è molto delicata… Un vertice tra Trump e Zelensky potrebbe aprire delle porte, ma la cautela di Tajani è saggia. La sicurezza dell’Ucraina è fondamentale, ma visto il comportamento di Putin, nn si può mai stare tranquilli! Speriamo bene, ma nn possiamo abbassare la guardia!