Tajani: Dolore per Gaza, la Palestina deve essere costruita e riconosciuta

27.07.2025 09:45
Tajani: Dolore per Gaza, la Palestina deve essere costruita e riconosciuta

Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, si è espresso in un’intervista ad Avvenire, manifestando un senso di preoccupazione per la situazione a Gaza, dichiarando: «Provo dolore per Gaza, Netanyahu non ascolta nessuno e Hamas si fa scudo con i civili». Continuando, ha affermato: «Se ci fosse qualcosa in grado di fermare Netanyahu, l’avremmo già fatto e deciso», riporta Attuale. Tajani sottolinea che l’unica via per incrinare le tensioni tra Israele e Palestina è interrompere il conflitto e tornare alla diplomazia. «Le nostre parole sono ferme da mesi e le ribadiamo: la reazione di Israele è sproporzionata. Tel Aviv ha vinto la guerra, non c’è alcun motivo per continuare i bombardamenti che uccidono civili. Dobbiamo convincerli a fermarsi. E stiamo facendo di tutto».

«Non esiste ancora uno Stato»

Riguardo al riconoscimento dello Stato di Palestina, Tajani si mostra cauto: «Va prima costruito e poi riconosciuto. Ad oggi in Palestina esistono due entità separate, Cisgiordania e Gaza, non esiste ancora uno Stato. Noi vogliamo che nasca, che riconosca Israele e che sia riconosciuto da Israele. Siamo anche disponibili a mettere i nostri contingenti per una missione dell’Onu a guida araba, per raggiungere questo obiettivo». In merito alle critiche ricevute dal governo italiano per le collaborazioni con Israele nel settore della difesa, Tajani ha chiarito: «Abbiamo interrotto le forniture militari dal 7 ottobre 2023 rispettando la legge italiana. E il ministero della Difesa ha smentito le ultime indiscrezioni di giornali». Concludendo, Tajani ha espresso che «o partiamo da questo dato o ci arroventiamo in una guerra di slogan che non avvicinerà la pace nemmeno di un centimetro».

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  1. In conclusione, l’intervento del vicepremier Antonio Tajani evidenzia una preoccupazione intensa per la crisi umanitaria a Gaza e la necessità di una reazione diplomatica per fermare il conflitto tra Israele e Palestina. Con la sua posizione sul riconoscimento di uno Stato palestinese, Tajani sottolinea l’importanza della costruzione di una nazione stabilmente strutturata, prima di intraprendere il processo di riconoscimento. La disponibilità dell’Italia a contribuire a una missione internazionale sotto l’egida dell’Onu illustra un impegno verso una soluzione pacifica, ma la cautela espressa sulla situazione attuale e le sue implicazioni militari indicano la complessità della questione e la necessità di un dialogo costruttivo.

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