Tajani e Crosetto in Parlamento per autorizzare l’invio di armi nel Golfo e assistenza ai cittadini italiani

05.03.2026 10:45
Tajani e Crosetto in Parlamento per autorizzare l'invio di armi nel Golfo e assistenza ai cittadini italiani

Oggi, i ministri degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto, sono tornati in Parlamento per discutere delle attuali tensioni in Medio Oriente. Durante l’incontro, il governo italiano potrebbe autorizzare l’invio di aiuti militari ai paesi del Golfo, colpiti dalla recente offensiva iraniana. La risoluzione è pronta, ma le opposizioni hanno già espresso la loro contrarietà, riporta Attuale.

L’intervento di Tajani

Tajani ha sottolineato che la crisi in corso sta degenerando e richiede una responsabilità condivisa. «Le difese di tutti i paesi del Golfo sono impegnate a difendersi, ma è concreta l’ipotesi di un allargamento del conflitto», ha spiegato, facendo riferimento agli attacchi su una base a Cipro e alla reazione della Turchia con la NATO. Ha aggiunto che la situazione in Iraq sta peggiorando, con blackout prolungati in tutto il paese e difficoltà simili in Libano.

Il governo italiano è attualmente impegnato ad assistere gli italiani nella regione, con circa 10 mila cittadini già aiutati e alcuni rimpatriati tramite voli speciali. Tajani ha espresso preoccupazione anche per il blocco dello stretto di Hormuz, che sta facendo schizzare i prezzi del petrolio e dei trasporti marittimi.

«L’Italia è l’unico paese con missioni diplomatiche operative in tutta l’area… La via diplomatica è l’unica capace di produrre segnali duraturi», ha dichiarato Tajani, enfatizzando il rifiuto dell’Italia di entrare in guerra e sottolineando che l’Iran non deve dotarsi di testate nucleari.

Guido Crosetto e l’impegno militare

Il ministro della Difesa, Crosetto, ha confermato l’impegno dell’Italia nel sostenere i militari nell’area, con 2.570 soldati attualmente dispiegati. La presenza militare in Kuwait e Qatar è stata ridimensionata, mentre si prevede di inviare «assetti navali» a Cipro, in risposta alle richieste di assistenza da parte dei paesi del Golfo. Crosetto ha inoltre indicato che gli Stati Uniti non hanno attualmente richiesto l’uso delle basi militari italiane per operazioni di guerra.

Giorgia Meloni e l’impegno nel Golfo

Giorgia Meloni, in un’intervista, ha affermato chiaramente che l’Italia intende inviare aiuti ai paesi del Golfo per difenderli, soprattutto considerando la presenza di circa 2.000 militari italiani nella regione. Ha messo in evidenza l’importanza strategica del Golfo per il rifornimento energetico dell’Italia e dell’Europa. Meloni ha anche accennato che qualsiasi richiesta americana per azioni offensive sarà portata in Parlamento per una decisione congiunta.

La risoluzione della maggioranza

Questa mattina, la maggioranza di governo si è riunita per mettere a punto la risoluzione da votare. Il testo impegna il governo a partecipare con assetti nazionali al supporto degli stati membri dell’UE contro attacchi missilistici o droni iraniani, assicurando il rispetto degli accordi internazionali in vigore per l’utilizzo delle installazioni militari italiane.

La risoluzione dell’opposizione

Il centrosinistra ha mostrato una coalizione sostanzialmente unita riguardo alla questione, con l’intento di intraprendere iniziative urgenti per fermare le azioni militari in corso. La risoluzione dell’opposizione richiama a una cessazione immediata dei conflitti e un processo di de-escalation, nel pieno rispetto del diritto internazionale e umanitario.

In aggiornamento

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