Incontro bilaterale tra il Ministro Tajani e il Presidente Zelensky in Ucraina
Durante la sua recente visita in Ucraina, il Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha avuto un incontro bilaterale con il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, il 4 aprile 2025. Questo incontro si è svolto in concomitanza con le commemorazioni del massacro di Bucha e il Consiglio Affari Esteri, riporta Attuale.
Tajani ha ribadito il fermo sostegno dell’Italia per una pace duratura in Ucraina, sottolineando l’importanza di portare i responsabili delle atrocità commesse a Bucha e in altre città alla giustizia. Ha espresso soddisfazione per i progressi verso l’istituzione di un Tribunale Speciale per il Crimine di Aggressione all’interno del Consiglio d’Europa e per l’estensione del mandato della Commissione Internazionale Indipendente di Inchiesta sull’Ucraina, approvata dal Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite con il supporto dell’Italia.
Il Ministro ha inoltre ricordato l’impegno dell’Italia nel rafforzare gli sforzi negoziali degli Stati Uniti, garantendo una solida sicurezza e resilienza per il settore energetico ucraino. A tal proposito, ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti da 100 milioni di euro, che si aggiunge alle precedenti forniture di caldaie e generatori. Tajani ha assicurato che l’Italia è determinata a mantenere alta la pressione sulla Russia, sostenendo l’approvazione di un nuovo pacchetto di sanzioni a livello europeo e l’attuazione del prestito di 90 miliardi di euro deliberato dal Consiglio Europeo a dicembre.
Durante il colloquio, Tajani e Zelensky hanno discusso anche della crisi in Medio Oriente e i rapporti con i Paesi del Golfo, colpiti da attacchi iraniani. Il Ministro ha garantito l’impegno italiano affinché il conflitto in Iran e le sue conseguenze economiche non distolgano l’attenzione dalla situazione in Ucraina.
Infine, Tajani ha confermato il sostegno dell’Italia all’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea, affermando: “Per questo, rafforzeremo il percorso di cooperazione anche nella lotta alla corruzione, grazie soprattutto al contributo della nostra Guardia di Finanza.”