Tajani: liberazione di Trentini segna un cambio di passo nelle relazioni Italia-Venezuela

12.01.2026 17:05
Tajani: liberazione di Trentini segna un cambio di passo nelle relazioni Italia-Venezuela

Rilascio di Alberto Trentini segna un cambiamento nei rapporti tra Italia e Venezuela

Il rilascio di Alberto Trentini rappresenta un “segnale molto forte che va nella direzione di un cambio di passo” nei rapporti tra Italia e Venezuela, come dichiarato da Antonio Tajani durante una conferenza stampa alla Farnesina riguardo la situazione in Venezuela. Tajani ha specificato che presto non ci sarà più un incaricato di affari, ma un Ambasciatore, riporta Attuale.

In conferenza, Tajani ha sottolineato la soddisfazione per il rilascio di Trentini, collegandolo ad una nuova fase nei rapporti diplomatici. “La svolta è arrivata quando la Presidente Rodriguez ha dichiarato che ci sarebbe stata una decisione per liberare i prigionieri politici. Da quel momento, abbiamo intensificato la nostra azione diplomatica per convincere le autorità venezuelane a rilasciare il maggior numero possibile di prigionieri politici italiani”, ha spiegato.

Il Ministro degli Esteri ha raccontato i momenti cruciali: “Ieri abbiamo lavorato a lungo alla Farnesina. Già ieri sera ci hanno comunicato che avevano deciso di liberare Trentini. Alle 3 e 50 di questa mattina, il nostro Ambasciatore mi ha informato del rientro dei connazionali, i quali erano in buone condizioni”. È stato organizzato un volo per riportare a casa Trentini e un altro prigioniero.

Nonostante il rilascio, rimangono ancora 42 italiani e italo-venezuelani detenuti in Venezuela, di cui 24 sono prigionieri politici. Tajani ha puntualizzato che “coloro con passaporto italiano sono tutti fuori” e ha espresso l’intenzione di lavorare per il rilascio degli altri detenuti. Tuttavia, il ministro ha evidenziato che non sono state fornite spiegazioni sulle ragioni del loro arresto, affermando che per l’Italia è fondamentale la loro liberazione.

Tajani ha descritto la liberazione come un importante “segnale di cambiamento” nelle relazioni bilaterali. “La decisione della Presidente Rodriguez è un segnale molto forte. La prima risposta è quella di innalzare la nostra rappresentanza diplomatica”. Ora l’Italia prevede di elevare il rango del suo rappresentante in Venezuela da incaricato di affari ad Ambasciatore.

Ha inoltre ribadito l’importanza economica della presenza italiana in Venezuela, con imprese italiane operanti nel paese e circa 170 mila venezuelani in possesso di passaporto italiano. “Dobbiamo trasformare questa situazione in una fase di stabilità per poi puntare su una fase di crescita e di transizione, cercando di arrivare a elezioni”, ha aggiunto Tajani, esprimendo soddisfazione per la fine delle sofferenze di due famiglie.

In relazione all’attacco unilaterale degli Stati Uniti contro il Venezuela, Tajani ha dichiarato che ci sono minacce legate al narcotraffico da parte di Nicolas Maduro, e per quanto riguarda la Groenlandia, ha affermato: “Non ci è stato chiesto di inviare truppe. Lasciamo a Groenlandia e Danimarca la libertà di decidere del proprio destino”.

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