Roma, 7 ottobre 2025 – Tregua Olimpica per le guerre in vista dei giochi invernali di Milano-Cortina del 2026. È la proposta che l’Italia presenterà all’assemblea Onu: un cessate il fuoco simbolico per Ucraina e Gaza, così da consentire agli atleti di partecipare alle competizioni olimpiche. Ad annunciarla è il ministro degli Esteri, Antonio Tajani: “Dobbiamo essere paladini della pace”, riporta Attuale.
“Sosteniamo il piano Usa – ha spiegato Tajani a margine della XII edizione della Conferenza Italia-America Latina e Caraibi, in corso a Roma – e, come ha detto papa Leone, non dobbiamo abbandonare mai la speranza della pace. Roma e l’Italia sono sempre di più in crocevia di pace, sviluppo e crescita. In questo senso, in vista delle Olimpiadi di Milano e Cortina, presentiamo alle Nazioni Unite una proposta di Tregua Olimpica per tutte le guerre, compresa l’Ucraina e il Medio Oriente”, ha dichiarato il ministro.
La Tregua Olimpica (in greco Ekecheiria) è una pratica che risale agli albori delle Olimpiadi nell’antica Grecia: nacque nell’VIII secolo a.C. e divenne un principio sacro dei Giochi Olimpici. Si trattava di un periodo sacro durante il quale tutte le ostilità cessavano per consentire ad atleti, spettatori e viaggiatori di raggiungere il santuario di Olimpia in sicurezza.
In tempi recenti, nel 1992, la pratica è stata ripresa dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e successivamente, nel 1994, dalle Nazioni Unite (ONU) per promuovere la pace.
L’obiettivo è garantire un cessate il fuoco simbolico e la sicurezza per permettere lo svolgimento dei Giochi Olimpici, trasformando l’evento sportivo in un’opportunità per il dialogo e la riconciliazione tra le nazioni. A differenza di quanto avveniva nell’Antica Grecia, la Tregua Olimpica oggi non implica la fine delle guerre, ma offre un’opportunità per promuovere l’ideale olimpico di pace e unità in un mondo segnato da conflitti.
L’idea della tregua è stata auspicata anche da Kirsty Coventry, ex atleta e attuale presidente del CIO: “Sarebbe incredibilmente importante riuscire a fermare i conflitti – ha dichiarato – dobbiamo riconoscere il potere dello sport e il ruolo fondamentale che può avere nel corso della storia. Il motivo per cui il movimento olimpico è sopravvissuto così a lungo è perché ha saputo mostrare il meglio dell’umanità”. Il comitato organizzatore ha promosso diverse iniziative per diffondere il messaggio della Tregua Olimpica e rafforzare la cooperazione internazionale.
Nel 1992, il Comitato Olimpico Internazionale ha rinnovato questa tradizione invitando tutte le nazioni a osservare la Tregua. Con la risoluzione 48/11 del 25 ottobre 1993, l’Assemblea generale ha esortato gli Stati membri a osservare la Tregua olimpica dal settimo giorno prima dell’apertura al settimo giorno successivo alla chiusura di ogni Olimpiade.
A partire dal 1994, il Presidente dell’Assemblea Generale ha iniziato a fare un Appello Solenne per l’osservanza di una tregua durante le Olimpiadi. Dal 2006, le Nazioni Unite hanno lanciato appelli anche per i successivi Giochi paralimpici.
L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata dai leader mondiali nel 2015, ha riaffermato che lo sport è un “importante fattore abilitante” dello sviluppo sostenibile.