Telegram come vettore di influenza filorussa sul pubblico tedesco

07.02.2026 11:00
Telegram come vettore di influenza filorussa sul pubblico tedesco
Telegram come vettore di influenza filorussa sul pubblico tedesco

Il Cremlino sta trovando un canale diretto per parlare alla società tedesca aggirando i media tradizionali? I dati pubblicati il 6 febbraio indicano che Telegram è diventato uno spazio centrale per la diffusione di narrazioni filorusse rivolte a un pubblico interno alla Germania.

La conclusione che emerge è chiara: pur non essendo una piattaforma dominante nel consumo mediatico tedesco, Telegram funziona come un ambiente informativo chiuso, altamente concentrato e con un elevato livello di fiducia tra autori e pubblico. Questo lo rende particolarmente efficace per influenzare percezioni politiche sensibili.

I fatti mostrano che il segmento tedesco di Telegram nelle categorie “Notizie e media” e “Politica” raggiunge circa 12,9 milioni di iscrizioni complessive, tenendo conto delle sovrapposizioni. Di queste, 6,3 milioni sono riconducibili a canali che veicolano narrazioni allineate a Mosca, come ricostruito nell’analisi pubblicata su ecosistema filorusso nel Telegram tedesco.

Canali locali, pubblico locale, messaggi coordinati

Perché l’impatto è così rilevante proprio in Germania? L’elemento decisivo è che la maggioranza dei canali analizzati non si rivolge alla diaspora russa, ma parla direttamente ai cittadini tedeschi nel loro contesto politico quotidiano.

Su 330 canali studiati, solo sette utilizzano esclusivamente la lingua russa e si rivolgono a un pubblico diasporico. Altri cinque pubblicano contenuti bilingui. Tutti gli altri, circa 320 account, sono interamente in tedesco e integrati nel dibattito politico nazionale, dai temi energetici alla politica estera e alla sicurezza europea.

Nonostante le differenze di stile — dall’informazione emotiva alla pseudo-analisi — i messaggi convergono sugli stessi assi narrativi: attribuzione all’Occidente della responsabilità della guerra, delegittimazione dello Stato ucraino, richiesta di interrompere il sostegno militare a Kyiv. La pluralità dei formati non riduce la coerenza strategica, ma amplia la capacità di raggiungere gruppi sociali diversi.

Influenza sproporzionata e legami strutturali

Quanto pesa davvero Telegram nel confronto con i media tradizionali? Il raffronto tra piattaforme mostra una distorsione significativa. Un grande settimanale come Der Spiegel conta su Telegram poco più di 11.000 iscritti, mentre un canale filorusso come Anti-Spiegel supera i 126.000. Al di fuori di Telegram, tuttavia, il rapporto si ribalta nettamente: su X l’audience di Der Spiegel è di circa tre milioni di follower, contro poche decine di migliaia del suo antagonista.

Questo squilibrio non annulla il rischio. Telegram agisce come incubatore di narrazioni radicali o marginali che possono successivamente filtrare nel dibattito pubblico più ampio, influenzando discussioni politiche e decisioni elettorali.

Un ulteriore elemento di rilievo è il legame diretto di alcuni canali con strutture russe. Tra i loro gestori figurano dipendenti di RT e ex collaboratori di organizzazioni informative collegate all’intelligence militare russa. Questo indica un approccio sistemico, in cui i messaggi vengono adattati al pubblico locale senza un’etichettatura esplicita dell’origine.

Un rischio strutturale per le democrazie europee

Perché questo modello è particolarmente pericoloso in un sistema democratico? Perché l’opinione pubblica ha un impatto diretto sulle scelte politiche. Pressione elettorale, dibattito mediatico e mobilitazione sociale influenzano le decisioni di governo su sicurezza, politica estera e sostegno internazionale.

Nel breve e medio periodo, l’obiettivo è ridurre il consenso politico al sostegno dell’Ucraina e alimentare la percezione di una “stanchezza da guerra”. Nel lungo periodo, la strategia punta a erodere la fiducia nelle istituzioni democratiche, nei media e negli esperti, attraverso la relativizzazione dei fatti e la normalizzazione del caos informativo.

Anche se al di fuori di Telegram l’equilibrio informativo appare più solido, la piattaforma rimane un moltiplicatore di influenza. Non a caso, propaganda e disinformazione sono state identificate tra i principali rischi globali nel 2025. In questo contesto, il caso tedesco mostra come uno spazio digitale apparentemente marginale possa diventare un nodo strategico nella competizione geopolitica.

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