Antonio Decaro è in viaggio da Bruxelles verso la Puglia e, secondo le ultime voci, la sua presenza alla Festa dell’Unità a Bisceglie sembra probabile: “Al 90% ci sarà”. Tuttavia, all’interno del Partito Democratico la tensione rimane elevata. Nelle 24 ore precedenti all’appuntamento di venerdì 5 settembre, in programma alle ore 20.00, le incertezze tra i membri del partito sono palpabili. Non si ha ancora conferma ufficiale da Decaro, e molti si chiedono se lascerà soli Elly Schlein e Domenico De Santis, segretario regionale, su un palco che rischia di trasformarsi in un flop clamoroso. Dall’area riformista, comunque, è giunta una notizia rassicurante: «Decaro va, al 90%». Un ulteriore indizio indica che «È partito poche ore fa da Bruxelles, nel giro di un’ora sarà in Puglia». Con la conferma della presenza di Schlein, sembra che il trio sarà completo, ma il 10% di incertezza continua a sollevare dubbi.
Tensione alle stelle nel Partito Democratico
Elly Schlein si trova in difficoltà, desiderosa di chiudere il dossier Puglia dopo le complesse trattative in altre regioni cruciali come Toscana e Campania. Tuttavia, la situazione resta incerta. Antonio Decaro, il candidato ideale per la segretaria e per la coalizione, ha ricevuto 490mila voti alle ultime europee, ma a poche ore dall’evento alla Festa dell’Unità, le ansie nel Pd sono palpabili. Molti membri non riescono a comprendere il comportamento di Decaro, che ha rapidamente messo da parte Michele Emiliano, ma chiede a Nichi Vendola di ritirarsi “gentilmente”. Alcuni membri del partito commentano con frustrazione: «Il problema è lui». «Il partito ha fatto tutto il possibile rimuovendo Emiliano. Ma su Vendola non possiamo intervenire».
Il piano B? Boccia il preferito
Se per alcuni all’interno del Pd la candidatura di Antonio Decaro appare scontata, per altri la situazione non è così chiara. Con un pizzico di nichilismo, qualcuno inizia a discutere un piano B. «Qui tutto è possibile», afferma un esponente dem. Cominciano a circolare diversi nomi, tra cui quello di Francesco Boccia, capogruppo Pd al Senato e figura di riferimento in Puglia. «Sarebbe certamente all’altezza», sostengono in molti. Altri, però, avvertono che è difficile, poiché Boccia è concentrato su Roma, e Schlein ha bisogno di lui al Senato. Risolvere una questione in Puglia potrebbe complicarne un’altra nella Capitale.
Laforgia e Vendola
Le fonti interne concordano sul fatto che, se Decaro dovesse fare un passo indietro, sarà necessaria una soluzione pugliese. Tra i nomi che si fanno, emerge quello di Michele Laforgia, candidato sconfitto alle ultime comunali di Bari, sostenuto da M5S, Avs e Iv, e percepito come alternativa a Decaro e Emiliano. Altri nomi circolanti includono Nichi Vendola, che Decaro vorrebbe allontanare. La situazione, dopo l’evento di domani sera a Bisceglie, potrebbe chiarirsi ulteriormente, con un possibile candidato già nelle prossime 24 ore.
Che situazione incredibile! Sembra che il Pd sia in un mare di tensioni, e non riesco a capire perché Decaro non si faccia sentire. Se non arriva, sarà un bel disastro per Schlein e De Santis. Puglia merita di meglio, dai! A volte mi chiedo se a Roma capiscono realmente cosa succede qui…