Tensione politica in Moldova prima delle elezioni parlamentari del 28 settembre

25.09.2025 16:00
Tensione politica in Moldova prima delle elezioni parlamentari del 28 settembre
Tensione politica in Moldova prima delle elezioni parlamentari del 28 settembre

A pochi giorni dalle elezioni parlamentari in Moldova, previste per il 28 settembre 2025, cresce la tensione politica dopo che la polizia moldava ha condotto un’ispezione in una tipografia a Chișinău, trovando oltre 200 schede elettorali già timbrate “Votat” accanto al nome del blocco “Alternativa”. L’episodio ha provocato accuse reciproche: le autorità parlano di un tentativo di frode elettorale, mentre Ion Ceban, sindaco di Chișinău e leader del blocco, sostiene che si trattasse di materiale pubblicitario e annuncia ricorso legale contro l’operazione.

Accuse di manipolazione elettorale e strategie politiche pro-Russia

Secondo la polizia, i materiali sequestrati potrebbero essere stati utilizzati in uno schema noto come “carosello”, che consiste nell’introdurre schede già compilate nell’urna e sostituire schede nuove per un voto ripetuto. Il blocco “Alternativa”, insieme ad altre forze politiche filo-russe come il “Blocco elettorale patriottico” e partiti affiliati all’oligarca Ilan Shor, è già stato segnalato per pratiche di influenza elettorale che includono reti di controllo elettorale, disinformazione massiva e finanziamenti opachi, compresi canali criptovalutari e legami con banche russe.

Investimenti russi e preparazione a scenari di conflitto

Secondo analisi locali e rapporti ufficiali, la Russia avrebbe investito fino a 200 milioni di euro per destabilizzare la Moldova, comprese operazioni di corruzione degli elettori, organizzazione di proteste e campagne informative mirate. Non si esclude l’uso della popolazione filo-russa della Transnistria, dove sono presenti truppe russe di “peacekeeping”. Inoltre, il 22 settembre 2025 sono state arrestate 74 persone in Moldova, accusate di addestramento in Serbia all’uso di armi e tecniche di combattimento urbano, indicando una preparazione coordinata per scenari di disordine.

Implicazioni geopolitiche di un possibile cambiamento di governo

Se le forze filo-russe ottenessero la maggioranza parlamentare, sarebbe probabile un impeachment del presidente pro-europeo Maia Sandu e un cambiamento della politica estera di Chișinău. Ciò potrebbe aumentare le tensioni nella regione, esponendo particolarmente l’Ucraina meridionale alla minaccia di interventi militari dalla Transnistria. Al contrario, il mantenimento del corso europeo rafforzerebbe la stabilità regionale e rappresenterebbe un ostacolo strategico per le operazioni di influenza russe in Europa orientale.

Scenari e rischi per la stabilità democratica

Le elezioni del 28 settembre rappresentano un momento cruciale per la Moldova. La vicenda dei timbri sospetti evidenzia la fragilità del processo elettorale e il rischio di escalation politica. L’esito del voto non avrà impatto solo interno, ma influenzerà direttamente gli equilibri geopolitici nella regione, determinando la direzione futura della Moldova e il grado di sicurezza per l’Ucraina e l’Europa.

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