Tesla condannata a risarcire 243 milioni di dollari per incidente mortale con Autopilot

02.08.2025 09:45
Tesla condannata a risarcire 243 milioni di dollari per incidente mortale con Autopilot

Risarcimento miliardario per Tesla in incidente mortale

ROMA – Un tribunale della Florida ha deciso che Tesla dovrà riconoscere un risarcimento di 243 milioni di dollari alle famiglie di vittime coinvolte in un incidente fatale del 2019, riguardante una Model S equipaggiata con il sistema Autopilot, riporta Attuale. Questa sentenza potrebbe avere conseguenze significative, incentivando altre iniziative legali contro l’azienda fondata da Elon Musk, la quale sta cercando di espandere velocemente il suo business relativo ai robotaxi, basati su una versione avanzata del proprio software di assistenza alla guida.

I membri della giuria federale di Miami hanno attribuito un risarcimento di 129 milioni di dollari ai parenti di Naibel Benavides Leon e del suo ex fidanzato Dillon Angulo, assieme a 200 milioni di dollari di danni punitivi. Tesla è stata considerata responsabile per il 33% dei danni compensativi, il che equivale a 42,6 milioni di dollari.
Il guidatore, George McGee, è stato ritenuto responsabile per il 67% dell’incidente, ma non era tra gli imputati e pertanto non è obbligato a rimborsare la sua parte di danni.

Secondo quanto riportato dall’avvocato Brett Schreiber, “Tesla ha concepito l’Autopilot esclusivamente per l’uso su autostrade ad accesso controllato, ma ha scelto intenzionalmente di non bloccarne l’uso in altre situazioni, mentre Elon Musk ha dichiarato che l’Autopilot conduce meglio di un essere umano”.

Tesla ha annunciato che presenterà ricorso contro la sentenza, affermando: “Riteniamo che il verdetto sia erroneo e che non faccia altro che ostacolare la sicurezza stradale, mettendo a rischio gli sforzi di Tesla e dell’intero settore nella realizzazione e implementazione di tecnologie in grado di salvare vite”. L’azienda ha già affrontato diversi casi legali analoghi riguardanti le capacità di guida autonoma dei suoi veicoli, ma questi casi sono stati risolti o archiviati senza arrivare alla fase di giudizio.

L’incidente in questione scoppiò il 25 aprile 2019, quando George McGee, alla guida di una Model S del 2019, attraversò un incrocio a velocità elevata, circa 100 km/h, schiantandosi contro una Chevrolet Tahoe parcheggiata. Durante l’incidente, le vittime si trovavano accanto al veicolo. McGee si era infatti chinato per raccogliere il suo cellulare caduto sul pavimento dell’auto e non ricevette alcun avviso mentre non rispettava lo stop e il semaforo rosso.

Philip Koopman, professore di ingegneria alla Carnegie Mellon University e specialista in tecnologia autonoma, ha commentato: “Abbiamo a che fare con un conducente che ha adottato comportamenti non del tutto corretti, eppure la giuria ha comunque ritenuto che Tesla avesse un ruolo nell’incidente”. Ha aggiunto che l’unico modo per arrivare a una decisione contro Tesla sarebbe stato dimostrare un difetto nel software del sistema di Autopilot. “Questo è un punto cruciale”. Secondo Tesla, “nessuna automobile nel 2019, e nemmeno oggi, sarebbe stata in grado di prevenire questo genere di incidente. Non si è mai trattato di un malfunzionamento dell’Autopilot”.

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