Affluenza alle urne in calo: il centrosinistra preoccupato per i risultati elettorali in Toscana
Le elezioni in Toscana hanno visto una significativa diminuzione dell’affluenza, con un 35,70% di votanti registrato fino alle 23, un calo del 10% rispetto a cinque anni fa. Questo dato allarma il centrosinistra, specialmente in un momento cruciale per la regione. A Pistoia, il candidato di centrodestra Alessandro Tomasi ha ottenuto una partecipazione più alta della media regionale, attestandosi al 37,55%. Il governatore uscente, Eugenio Giani, ha rotto il silenzio elettorale lanciando un appello per incentivare i cittadini a recarsi alle urne: “Ritengo il voto un diritto fondamentale del cittadino e snobbarlo non è bello”, riporta Attuale.
Le elezioni di cinque anni fa avevano mostrato una partecipazione del 62%, un fenomeno legato alla crescita della Lega e alla competizione tra Giani e Ceccardi. Tuttavia, il contesto attuale sembra diverso; Giani è ora dato per favorito, ma la bassa affluenza solleva interrogativi sul reale interesse degli elettori. Secondo il costituzionalista Stefano Ceccanti, “l’unità a sinistra non è più un valore in sé” e i tentativi di recuperare il voto di sinistra potrebbero non avere successo. Questo scenario preoccupa il centrosinistra, mentre Antonella Bundu, candidata dell’estrema sinistra, spera di superare il 5% necessario per entrare nel consiglio regionale, sebbene tutti gli indicatori siano provvisori fino all’inizio dello scrutinio.
Nel frattempo, il clima politico rimane teso in vista delle elezioni di novembre, con trattative tra centrodestra e centrosinistra in atto. Si discute sul futuro dei governatori uscenti, con Luca Zaia in Veneto e Vincenzo De Luca in Campania al centro del dibattito. Zaia, secondo Matteo Salvini, dovrebbe figurare come capolista della Lega, anche se non si sa se sarà incluso nel simbolo del partito. Tale situazione solleva tensioni, dato che il governatore non sembra disposto a scendere a compromessi gratuiti, riservando il suo supporto solo per un adeguato ritorno politico.
In Campania, la situazione è altrettanto complessa con De Luca che propone diversi candidati affezionati per le elezioni. Questa strategia crea resistenza sia tra Elly Schlein che il candidato del centrosinistra, Roberto Fico. La situazione è delicata e solo una figura di mediazione come Piero De Luca, figlio del governatore uscente, potrebbe risolvere la questione, mentre le tensioni probabilmente continueranno fino all’apertura delle urne. La Toscana, storicamente una regione rossa, rimane cruciale, e i risultati odierni potrebbero avere ripercussioni su tutta la politica regionale.