Tre femminicidi in pochi giorni, Viminale: calo dei casi nel 2025 ma rimane emergenza

18.01.2026 21:05
Tre femminicidi in pochi giorni, Viminale: calo dei casi nel 2025 ma rimane emergenza

Femminicidi in aumento in Italia: l’ultima vittima è Federica Torzullo

Roma, 18 gennaio 2026 – In pochi giornitre femminicidi, l’ultimo è stato quello di Federica Torzullo, il cui corpo è stato rinvenuto oggi in un canneto nell’azienda del marito ad Anguillara Sabazia, vicino Roma. L’osservatorio nazionale di ‘Non una di meno’ riporta Attuale.

Il 28 dicembre, a Milano, Aurora Livoli è stata violentata e uccisa, mentre il 13 gennaio a Muggiò, nel monzese, un uomo ha accoltellato la moglie di fronte al figlio di due anni.

Il 6 gennaio, una 33enne di origine nigeriana è deceduta in ospedale dopo essere stata ridotta in fin di vita dieci giorni prima dall’ex compagno, che l’avrebbe picchiata con una scopa.

Secondo i dati forniti da ‘Non una di meno’, nel 2025 si sono registrati 84 femminicidi e almeno 78 tentati femminicidi, con la maggior parte dei casi documentati in Lombardia, seguita da Campania, Toscana ed Emilia Romagna.

Le vittime avevano un’età media di 55,5 anni; nel 76% dei casi, il paese di origine della persona uccisa è l’Italia. Il 51% dei femminicidi è perpetrato dal marito, mentre nel 21% dei casi il colpevole è un ex partner. Le modalità di omicidio mostrano che nel 33% dei casi si utilizza un coltello, nel 18% un’arma da fuoco, e nel 12% si verifica strangolamento.

Il Viminale segnala che nella prima parte del 2025 il numero di femminicidi è in calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, scendendo da 91 a 73, con una diminuzione del 20%. Anche i delitti in ambito familiare sono calati, da 122 a 98 casi (-20%), con le vittime di genere femminile che passano da 79 a 60 (-24%). Anche gli omicidi per mano del partner o ex partner sono diminuiti, passando da 55 a 53 (-4%), mentre le vittime femminili scendono da 48 a 44 (-8%).

Nonostante i numeri in calo, l’emergenza persiste, secondo Differenza Donna, che sottolinea l’importanza di un cambiamento culturale. “L’appello che facciamo a tutte e tutti è quello di operare per cambiare cultura, politiche e opere contrarie ai diritti e alla libertà delle donne”, afferma la presidente Elisa Ercoli. “Siamo molte a reagire a questa notizia dicendo ‘Non se ne può più’. Dobbiamo reagire.”

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