Tre suore ottantenni occupano il convento Kloster Goldenstein in Austria, attirando l’attenzione sui social media

29.11.2025 17:15
Tre suore ottantenni occupano il convento Kloster Goldenstein in Austria, attirando l'attenzione sui social media

Tre suore occupano il Kloster Goldenstein in Austria, la Chiesa modifica la sua posizione

A partire da settembre 2025, tre suore ottantenni hanno fatto notizia a Elsbethen, un comune vicino a Salisburgo, occupando il convento Kloster Goldenstein contro il volere della Chiesa, che le aveva trasferite in una casa di riposo. Questo atto è avvenuto con il sostegno della comunità locale e un crescente numero di seguaci sui social media, dove il loro profilo Instagram ha superato i 100mila follower, riporta Attuale.

Suor Bernadette (88 anni), suor Regina (86 anni) e suor Rita (82 anni) hanno vissuto per decenni all’interno del convento, che ospitava anche una scuola privata femminile. Le suore, che hanno insegnato per molti anni, si sono opposte alla decisione della Chiesa di trasferirle, affermando di essere state portate contro la loro volontà in una casa di riposo.

Recentemente, dopo un incontro con Markus Grasl, il loro diretto superiore, è emerso che le suore potrebbero rimanere nel convento, a patto che accettino alcune condizioni. Tuttavia, hanno richiesto tempo per riflettere sulla proposta, vista come vincolante e ingiusta.

Il convento era stato chiuso ufficialmente nel 2024, e le suore affermano di sentirsi a disagio nella casa di riposo, dove hanno detto di aver subito maltrattamenti. Hanno giustificato la loro occupazione, sostenendo che preferirebbero morire nel convento piuttosto che restare in una situazione inaccettabile. La loro crescente popolarità sui social ha attirato l’attenzione internazionale, portando a una maggiore pressione sulla Chiesa per rivedere la sua decisione.

Markus Grasl ha invitato le suore a tornare nella casa di riposo, ritenendo incomprensibile la loro scelta di occupare il convento e accusandole di aver violato i voti di obbedienza, un’accusa che le suore hanno respinto. Nel frattempo, la comunità ha offerto loro supporto, aiutandole con cibo e beni essenziali, mentre continuano a documentare la loro vita quotidiana sui social, raggiungendo un pubblico sempre più vasto.

La situazione rimane incerta, con le suore che esprimono la loro disponibilità a cercare un accordo pur rifiutando di accettare condizioni inique. Continuano così le trattative riguardo la loro permanenza nel convento, in un contesto di crescente attenzione pubblica e sostegno solidale.

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