Triplice omicidio a Messina: tre cacciatori trovati morti nel bosco dei Nebrodi

04.02.2026 13:25
Triplice omicidio a Messina: tre cacciatori trovati morti nel bosco dei Nebrodi

Messina, 4 febbraio 2026 – La morte di tre cacciatori trovati senza vita nel bosco dei Nebrodi solleva interrogativi inquietanti. Chi ha ucciso chi? L’amico di Antonio Gatani, uno dei deceduti, è stato sottoposto al test dello stub per rilevare la presenza di polvere da sparo, con i risultati delle analisi del Ris che potrebbero chiarire se sia stato lui ad aprire il fuoco, riporta Attuale.

Cosa è successo

Il 29 gennaio, un giovane appassionato di motocross ha dato l’allerta dopo aver scoperto i tre cadaveri distanti circa trenta metri l’uno dall’altro nella fitta vegetazione di Montagnareale. Le vittime sono Giuseppe e Devis Pino, rispettivamente di 44 e 26 anni, originari di San Pier Niceto, e Antonio Gatani, 82 anni, di Patti. Ognuno di loro aveva accanto un fucile.

Un triplice omicidio

Nonostante Gatani e i due fratelli non si conoscessero, gli inquirenti ipotizzano che uno di loro possa aver ucciso gli altri e poi suicidarsi. Tuttavia, dall’autopsia risulta che né Gatani né le altre vittime si siano tolte la vita: entrambi i fratelli sono stati colpiti da un colpo al torace, mentre Devis ha riportato una ferita laterale e un’altra dovuta a uno sparo ravvicinato, suggerendo che sia stato il primo a essere colpito e l’ultimo a morire. Ciò lascia pensare all’intervento di un quarto uomo. La scena del crimine ha dunque portato gli investigatori a concludere che si tratti di un triplice omicidio.

La versione dell’amico non convince

L’unico testimone potenziale, un amico cacciatore di Gatani, non era presente al momento dell’arrivo dei carabinieri. Ha affermato di essersi allontanato prima degli spari, ma le circostanze della sua presenza in un’area impervia sollevano dubbi. Attualmente, egli risulta indagato per omicidio, con i suoi fucili da caccia sequestrati per ulteriori indagini.

Le ipotesi: un incidente di caccia degenerato?

Le ricostruzioni attuali considerano anche l’ipotesi di una lite tra i due cacciatori di Patti e i Pino, in base a una presunta intrusione sul loro territorio. Un’altra possibilità è quella di un incidente degenerato, durante il quale Gatani avrebbe colpito Devis per errore, suscitando una reazione da parte di Giuseppe, che potrebbe aver ucciso Gatani in risposta. A questo punto, il quarto uomo potrebbe aver aperto il fuoco, uccidendo Giuseppe e Devis, prima di fuggire. Al momento si tratta di congetture, ma la procura sta lavorando per accertare la verità.

I corpi delle vittime sono stati restituiti alle famiglie. I funerali di Antonio Gatani sono previsti per venerdì prossimo, mentre la data delle esequie di Davis e Giuseppe Pino deve ancora essere stabilita.

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