Trump a Davos: ritardi, un monologo di 72 minuti e la reazione incredula del pubblico

22.01.2026 07:15
Trump a Davos: ritardi, un monologo di 72 minuti e la reazione incredula del pubblico

Donald Trump a Davos: un arrivo inaspettato e un discorso sopra le attese

DALLA NOSTRA INVIATA
DAVOS – Donald Trump è atterrato al World Economic Forum con unAF1 non operativo, esibendo la sua resilienza in un viaggio caratterizzato da un guasto tecnico che ha ritardato il suo arrivo di tre ore. Con un ingresso tutt’altro che imperiale, l’ex presidente ha dimostrato la sua capacità di affrontare il caos, riportando l’attenzione globale su di sé, riporta Attuale.

La sua avventura inizia sulla pista della Joint Base Andrews, dove l’Air Force One decolla per poi rientrare a causa di un “problema elettrico”. Trump e il segretario di Stato Marco Rubio sono stati costretti a trasferirsi sul C-32, l’Air Force Two, che li ha portati a Zurigo. Da lì, il Marine One ha finalmente condotto Trump a Davos, trasformando l’imprevisto in un’opportunità di resilienza operativa.

Il suo discorso, inizialmente previsto per le 14.30, è stato anticipato dagli oltre 2500 partecipanti in fila. La sala era colma, e la maggior parte delle persone assisteva in piedi, evidenziando l’interesse suscitato dal suo intervento. Trump è salito sul palco alle 14.38, per un monologo che ha superato i 90 minuti, ben oltre i 45 minuti previsti, causando un ritardo che ha coinvolto anche il discorso del presidente argentino Javier Milei.

Seppure la maggior parte del pubblico sia rimasta colpita dalla sua energia, le reazioni sono state varie. Il governatore della California, Gavin Newsom, ha descritto il discorso come “significativo per la sua insignificanza”, evidenziando che molte affermazioni non avevano portato a nuovi spunti, come la rassicurazione che non avrebbe invaso la Groenlandia. Tuttavia, Josef Nierling, CEO di Porsche Consulting, ha identificato due nodi cruciali: l’energia necessaria per l’infrastruttura dell’IA e il settore farmaceutico, sottolineando la pressione sui prezzi.

Dopo il discorso, l’ex presidente ha partecipato a incontri bilaterali con vari leader, mostrando un approccio pragmatico. Ha incontrato il presidente svizzero Guy Parmelin e successivamente ha avuto colloqui con il presidente polacco Karol Nawrocki e i leader di Belgio ed Egitto. Un altro aspetto rilevante è stata la sua partecipazione a un ricevimento privato con i vertici di Corporate America, in cui ha offerto un ulteriore discorso trasmesso live.

La giornata di Trump a Davos è infine proseguita con un’intervista per CNBC, seguita da un incontro decisivo con il segretario generale della NATO, Mark Rutte, che ha portato a una tregua sorprendente con l’Europa riguardo alla Groenlandia e alla sospensione di nuovi dazi. Un successo personale che Trump ha condiviso su Truth, prima di ritirarsi nell’Hotel Intercontinental, notoriamente chiamato “Uovo d’Oro”, una struttura simbolo del forum in passato.

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