Visita di Stato di Donald Trump in Gran Bretagna
Donald Trump e Melania arriveranno in visita di Stato il 17 settembre a Londra: a riceverli ci sarà un solenne incontro al castello di Windsor, simile a quello riservato a Macron. L’annuncio della famiglia reale conferma la tempistica di questa seconda visita di Stato, che è il risultato di una complessa «coreografia» e di alcune tensioni tra Downing Street e la Royal Household, riporta Attuale.
Per quanto riguarda la preparazione di quest’evento, un episodio degno di nota è stata la mossa strategica del premier Sir Keir Starmer. A febbraio, portò con sé a Washington la lettera di invito di re Carlo, presentandola a Trump. “È un vero gentleman. Un grande grandissimo gentleman”, ha prontamente commentato il presidente statunitense.
Questa sarà una visita di Stato eccezionale per Trump, che avrà l’opportunità di tornare a Londra, avendo già incontrato la regina Elisabetta II in passato. L’attuale invito si giustifica in parte con la presenza di Carlo III sul trono, dopo la scomparsa della regina. Sebbene Trump potrebbe essere accolto in modo più sobrio per via della tradizione riservata ai presidenti al secondo mandato, questo evento non è privo di oscuri retroscena.
Infatti, non si possono ignorare le tensioni tra Trump e Carlo, alimentate in parte dalle differenze nelle loro politiche ambientali. Durante il suo primo mandato, Trump e Carlo si sono visti a Clarence House per un tè, riflettendo la distanza che li separava su vari temi, inclusa la questione della Groenlandia, rifiutata da re Frederik X di Danimarca, e le considerazioni su come il Canada possa parte di questo dialogo.
In un primo momento, Carlo avrebbe voluto organizzare la visita in Scozia, data la sua residenza annuale a Balmoral e il legame di Trump con l’isola di Lewis, ma alla fine si è optato per Londra per soddisfare il fascino di Trump per la monarchia.
Un aspetto interessante è che Trump non avrà l’onore di parlare nella solennità di Westminster Hall, un luogo di grande valore storico dove importanti leader hanno avuto l’opportunità di esporre i loro discorsi. Questo perché settembre è anche il momento delle conferenze di partito, mentre l’agenda di Trump non si allinea con quella della camera.
Nel frattempo, Lord Peter Mandelson, il nuovo ambasciatore britannico a Washington, sta lavorando per pianificare una visita di Carlo e della regina Camilla negli Stati Uniti nel 2026, anno in cui gli Usa celebreranno il 250° anniversario della loro indipendenza.
A questo proposito, la relazione tra Carlo e il secondogenito Harry ha visto delle evoluzioni. Harry vive ora in California e, dopo aver minacciato di prendere misure contro di lui per le rivelazioni del suo libro, Trump ha cambiato registro dicendo che Harry ha già abbastanza problemi con la moglie.
La riconciliazione tra re Carlo e Harry è ora evidente. Dopo anni di conflitti, si sono incontrati con emissari in un club vicino a Clarence House. Questi negoziati di pace avviano un dialogo che è stato desiderato, specialmente da Carlo, che si è sempre descritto come un pacificatore.
Le iniziative future potrebbero essere simbolizzate anche dai Invictus Games, creati da Harry nel 2014, che si svolgeranno nuovamente nel Regno Unito nel 2027, con l’invito esteso al padre. Harry ha espresso il desiderio di ricucire il legame familiare: “Voglio riavere il mio padre e mio fratello”, un desiderio che offre un barlume di speranza per una pace duratura.