Trump annuncia il suo «Board per la pace» con Rubio, Kushner e Blair, l’Italia pronta a partecipare

17.01.2026 11:45
Trump annuncia il suo «Board per la pace» con Rubio, Kushner e Blair, l'Italia pronta a partecipare

Donald Trump annuncia la creazione del «Consiglio di pace» per Israele e Palestina

Il 17 gennaio 2026, Donald Trump ha ufficialmente lanciato il «Board of peace» attraverso un comunicato della Casa Bianca, con l’obiettivo di costruire la pace tra israeliani e palestinesi, riporta Attuale.

Questo nuovo organismo è composto da sei americani e un britannico, tra cui il segretario di Stato Marco Rubio, i due inviati speciali per le crisi Steve Witkoff e Jared Kushner, il consigliere per la sicurezza nazionale Robert Gabriel, il presidente della Banca Mondiale Ajay Banga, il finanziere Marc Rowan e l’ex premier britannico Tony Blair.

Il gruppo fondatore include due funzionari statunitensi attualmente in carica, due amici personali del presidente Trump e un ex primo ministro britannico, evidenziando anche l’assenza di rappresentanti arabi. Sono stati nominati cinque membri non esecutivi, tra cui alcuni diplomatici di paesi regionali e le prime donne coinvolte, come il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan e il diplomatico del Qatar Ali Al Thawadi.

È previsto che Trump annunci ulteriori membri del Consiglio durante il World Economic Forum di Davos la prossima settimana, con l’aspettativa che il Consiglio di pace avrà il compito di seguire un piano d’azione in dieci punti per la tregua a Gaza. Tra gli obiettivi del Consiglio ci sono la smilitarizzazione della Striscia di Gaza, la ricostruzione della regione e la risoluzione del conflitto a lungo termine.

Tuttavia, la mancanza di rappresentanza araba solleva dubbi sulla credibilità dell’iniziativa. La critica alla proposta è già emersa in Medio Oriente, dove si parla di una possibile iniziativa coloniale, un termine che non favorisce la cooperazione con gli attori locali. Nonostante Blair abbia una lunga esperienza in relazioni internazionali, il suo coinvolgimento è controverso dato il suo supporto all’invasione dell’Iraq nel 2003, che ha suscitato rancore in molte nazioni arabe.

In questo contesto complesso, la possibilità di successo dell’iniziativa dipenderà dalla capacità del nuovo Consiglio di integrare i principali attori regionali come Arabia Saudita, Turchia, Egitto e Qatar, essenziali per la stabilizzazione della regione. La creazione di un governo provvisorio a Gaza e di una forza militare di stabilizzazione sarà atto cruciale per l’implementazione delle strategie definite dal Consiglio di pace.

Con i recenti rapporti di continui attacchi armati, l’emergenza umanitaria nella Striscia di Gaza rimane critica, sollevando interrogativi sulla reale efficacia delle misure adottate dal nuovo organismo.

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