Trump: «C’è una possibilità reale di pace a Gaza, ma Hamas vuole il ritiro totale di Israele»

07.10.2025 22:45
Trump: «C'è una possibilità reale di pace a Gaza, ma Hamas vuole il ritiro totale di Israele»

La commemorazione del 7 ottobre: Netanyahu dimentica il numero degli ostaggi a Gaza

In un’intervista a un noto commentatore statunitense, Benjamin Netanyahu ha faticato a ricordare il numero degli ostaggi attualmente detenuti a Gaza, confondendo inizialmente la cifra: da 40 a 46, infine rettificata a 48, di cui più della metà morti. A due anni dagli attacchi del 7 ottobre 2023, il premier israeliano ha scelto di rivolgersi a un interlocutore compiacente, il conservatore Ben Shapiro, usando l’occasione per ignorare le responsabilità legate alla tragedia e concentrarsi piuttosto sul rapporto con Donald Trump e sulla situazione geopolitica del Medio Oriente, sottolineando che la guerra è vicina alla fine, ma non è detto, riporta Attuale.

Nel mentre, Netanyahu continua a riscrivere la storia con l’appoggio del suo governo di estrema destra, proponendo una petizione affinché il 7 ottobre non venga commemorato nei calendari digitali. Tuttavia, il bilancio degli eventi è drammatico: oltre 1.200 israeliani e stranieri sono stati uccisi all’alba dalle forze di Hamas, mentre i palestinesi morti superano le 67.000 unità. Nonostante i colloqui in corso a Sharm el Sheikh per tentare di fermare questo conflitto durato già 732 giorni, Netanyahu evidenzia le sue incertezze riguardo a una tregua permanente.

Gli emissari arabi, tra cui gli egiziani e i rappresentanti del Qatar, esprimono preoccupazione circa l’opposizione all’accordo da parte dei membri più estremisti nel governo israeliano. Tuttavia, Netanyahu è consapevole della necessità di soddisfare le richieste di Donald Trump, che ha recentemente ringraziato i familiari degli ostaggi per la sua candidatura al Premio Nobel per la Pace, promettendo di fare tutto il possibile per riportarli a casa.

Negli incontri in Egitto partecipano anche Jared Kushner e Steve Witkoff, i quali avranno il compito di persuadere Hamas e Israele ad attuare il piano in 20 punti presentato dalla Casa Bianca. Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar ha dettato la necessità di muoversi rapidamente verso l’implementazione, affermando che resta molto lavoro da fare. Trump ha ribadito che c’è una reale possibilità di pace per Gaza, con speranze egiziane di finalizzare la prima parte del patto entro venerdì.

I leader di Hamas hanno festeggiato il 7 ottobre con un attacco missilistico nel sud di Israele, dichiarando che queste azioni costituiscono una “risposta storica” ai tentativi di eliminare la causa palestinese. Inoltre, rifiutano l’idea di disarmarsi, mentre insistono per un ritiro completo delle forze israeliane prima di discutere il rilascio degli ostaggi, non conformandosi alla proposta del piano Trump, che prevede il rilascio entro 72 ore. Durante i colloqui, Hamas ha presentato una lista di detenuti da liberare, inclusi nomi come Marwan Barghouti e Ahmad Saadat, figure centrali della resistenza palestinese.

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