Donald Trump minaccia Zelensky: “Cedi il Donetsk o sarai distrutto”
Una tensione palpabile è emersa durante l’incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky, durante il quale il presidente statunitense avrebbe intimato al leader ucraino di cedere il Donetsk per evitare gravi conseguenze, riporta Attuale.
Secondo quanto riportato dal Financial Times, Trump avrebbe proposto a Zelensky uno scambio: il Donetsk in cambio di alcune piccole aree delle regioni meridionali di Kherson e Zaporizhzhia. In caso di rifiuto, Zelensky sarebbe a rischio “di essere distrutto”. Le pressioni di Trump si sono acuite anche in seguito alla sua decisione di tenere una lunga telefonata con Vladimir Putin poco prima dell’incontro, concedendo al presidente russo un’importante visibilità internazionale.
La situazione si è fatta tesa anche a causa della presentazione da parte di Zelensky di mappe militari, che avrebbero portato a un acceso scambio di opinioni tra i due leader. Mentre Trump, meno di un mese fa, aveva promesso missili a lungo raggio Tomahawk per l’Ucraina, le argomentazioni di Putin sembrano aver influenzato la sua posizione nei confronti di Kiev.
Anche i leader europei esprimono crescente pessimismo su quanto sta accadendo, consapevoli che Washington non è disposta a sostenere oneri ulteriori per la difesa ucraina. “Non possiamo dare tutte le armi all’Ucraina. Semplicemente non possiamo farlo”, ha dichiarato Trump in un’intervista a Fox News.
In questo contesto, Zelensky ha ribadito la sua intenzione di non cedere sul Donetsk, dichiarandosi “pronto” a recarsi in Ungheria, nonostante le relazioni tese con Budapest. Rientrato negli Stati Uniti senza il supporto richiesto di missili, il presidente ucraino descrive la situazione come segno della determinazione russa ad allungare il conflitto. Secondo Kiev, solo nell’ultima settimana, l’Ucraina ha subito attacchi pesanti, con oltre 3.270 droni e numerosi bombardamenti.
Di fronte a queste sfide, Zelensky ha chiesto ai suoi alleati di intensificare il sostegno, in particolare per quanto riguarda la difesa aerea e l’imposizione di nuove sanzioni al Cremlino. Mentre a Washington si auspica una nuova “pace”, a Bruxelles ci si impegna a mantenere una posizione di solidarietà nei confronti di Kiev, in vista del prossimi incontri di alto profilo con la Russia.
Inoltre, l’Unione Europea sta preparando nuove misure contro le flotte russe che eludono le sanzioni, tentando di bloccare le operazioni marittime che contribuiscono al conflitto. Un documento proposto dalle autorità europee prevede nuove ispezioni e sanzioni, non solo contro le navi, ma anche contro le compagnie coinvolte nella logistica del trasporto marittimo.