Trump alle prese con le rivelazioni sul caso Epstein mentre conquista una vittoria politica
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ottenuto una significativa vittoria politica costringendo l’opposizione del Partito Democratico a porre fine allo shutdown del governo, ma recenti rivelazioni sul caso di Jeffrey Epstein, il finanziere accusato di sfruttamento sessuale di minorenni, hanno riacceso il dibattito che penalizza il presidente, riporta Attuale.
Le nuove informazioni, contenute in lettere private di Epstein ottenute da una commissione d’inchiesta del Congresso e pubblicate mercoledì, hanno rivelato che Trump “sapeva delle ragazze” e “trascorreva ore a casa mia”. Sebbene i rapporti tra Trump ed Epstein siano ben documentati, il caso è diventato talmente rilevante nel dibattito pubblico americano che ogni nuova informazione rappresenta un problema per il presidente.
Dopo un breve periodo di silenzio, Trump ha esposto la sua posizione sulla questione venerdì, dichiarando: “Quando si parla della bufala di Epstein, quello che succede è che voi non parlate di tutte le cose buone che abbiamo fatto”. Il presidente ha accusato i media di distogliere l’attenzione dalle sue realizzazioni e ha criticato alcuni membri del Partito Repubblicano per non aver gestito la situazione con sufficiente determinazione.
Il ritorno del caso Epstein nei media è in parte attribuibile ai Repubblicani al Congresso, i quali, nel tentativo di insabbiare la questione, hanno inavvertitamente riportato l’argomento alla ribalta. A settembre, i Repubblicani avevano cercato di evitare un voto sulla pubblicazione dei documenti del caso, dando mandato a una commissione parlamentare di indagare. Questo è stato un voto simbolico, dato che i Repubblicani hanno la maggioranza nella commissione, ma il presidente della commissione, un Repubblicano, ha deciso di emettere una serie di mandati per ottenere nuovi documenti privati di Epstein, compresi quelli recentemente pubblicati.
Mercoledì, i Democratici hanno rilasciato alcuni documenti riguardanti Trump, costringendo i Repubblicani a pubblicare una vasta raccolta di lettere e documenti del caso Epstein. Per cercare di distogliere l’attenzione da sé, Trump ha ordinato al Dipartimento di Giustizia di avviare un’inchiesta su altre figure potenti potenzialmente menzionate nei documenti, comprese personalità di alto profilo come l’ex presidente Bill Clinton e il fondatore di Microsoft Bill Gates. Rimane tuttavia incerta l’efficacia di questa manovra nel placare le polemiche attorno a Trump.
Il caso Epstein si presenta come una questione complicata per Trump, poiché per anni ha alimentato teorie del complotto riguardo a Epstein e la sua rete di influenti potenti. Durante la campagna elettorale del 2024, Trump e i suoi alleati avevano promesso la pubblicazione degli “Epstein files”, la presunta lista dei clienti di Epstein, ma una volta eletto, Trump ha minimizzato l’importanza del caso e la lista non è stata mai resa pubblica.
Questa gestione della questione ha suscitato irritazione all’interno della base Repubblicana: secondo un recente sondaggio, pur mantenendo un alto livello di approvazione come presidente, solo il 40% degli elettori Repubblicani concorda con lui sulla gestione del caso Epstein.