Trump e il maccartismo: paralleli tra il passato e i rischi attuali per la democrazia

19.09.2025 20:55
Trump e il maccartismo: paralleli tra il passato e i rischi attuali per la democrazia

La fine della «Red Scare»: la caduta di Joseph McCarthy e le sue analogie con Trump

Una domanda incisiva posta dall’avvocato Joseph N. Welch ha segnato il declino di Joseph McCarthy: «Senatore, ma lei non ha più neppure un briciolo di decenza?» chiese dopo il tentativo di screditare un giovane procuratore di Boston, colpevole di far parte di un’associazione di avvocati progressista. L’episodio avvenne il 9 agosto 1954 durante una seduta del Senato, e rappresentò la fine della «Red Scare», una delle pagine più buie della storia americana, riporta Attuale.

La caduta di McCarthy, senatore del Minnesota che dal 1950 guidava una spietata caccia alle streghe contro presunti sovversivi e spie bolsceviche, è avvenuta in un contesto di crescente pressione politica e dissenso. Abbandonato dai repubblicani e censurato con disonore, McCarthy morì in disgrazia tre anni dopo, a soli 48 anni. Ma i semi della paura rossa erano stati piantati già prima, nel 1947, quando la Commissione per le attività antiamericane iniziò a indagare sull’infiltrazione comunista a Hollywood, interrogando centinaia di attori e registi. Molti di loro finirono sulla lista nera, subendo gravi conseguenze professionali.

Negli stessi anni, il presidente Harry Truman aveva firmato un ordine esecutivo per introdurre il «programma di lealtà», permettendo l’investigazione delle affiliazioni politiche dei dipendenti federali. Con l’ascesa di McCarthy, la «Red Scare» divenne parte della battaglia tra i democratici del New Deal rooseveltiano e i repubblicani, desiderosi di smantellare conquiste ritenute veicolo per il comunismo.

Questa guerra culturale tra progressisti e conservatori portò all’emarginazione di migliaia di individui che, pur non essendo bolscevichi, avevano espresso opinioni antifasciste o sostenevano i diritti civili. La caccia alle streghe non negava la presenza di reali spie, come dimostrano i casi dei coniugi Rosenberg e di Alger Hiss.

Ora, la storia sembra ripetersi, con molti che richiamano alla memoria la «Red Scare» di fronte all’uso di poteri federali da parte di Donald Trump per silenziare i dissidenti. «Ci sono molte analogie — afferma Clay Risen, autore di un libro sul tema — ma i rischi attuali sono forse maggiori: McCarthy era solo un senatore, mentre Trump possiede i poteri di un presidente».

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