Trump elogia Orbán e offre esenzione sulle sanzioni energetiche dalla Russia

07.11.2025 23:25
Trump elogia Orbán e offre esenzione sulle sanzioni energetiche dalla Russia

Trump e Orbán: un incontro strategico tra alleati politici

L’incontro tra Donald Trump e il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha messo in luce il trattamento preferenziale che il presidente degli Stati Uniti riserva ai leader affini. Durante l’incontro, Trump ha elogiato Orbán, affermando che in Ungheria, non esiste il crimine, dimostrando così una notevole accondiscendenza verso la richiesta di Orbán di ottenere un’esenzione dalle sanzioni sulle importazioni energetiche dalla Russia, riporta Attuale.

Le sanzioni imposte da Trump mirano a esercitare pressione sul presidente Vladimir Putin affinché avvii negoziati per la fine della guerra in Ucraina, colpendo una delle principali fonti di finanziamento del regime. In passato, Trump ha sollecitato alleati europei a ridurre l’acquisto di petrolio e gas russi e ha minacciato di applicare pesanti dazi ai paesi che continuano queste importazioni, inclusa l’India, come rappresaglia. È quindi degno di nota che Trump si sia mostrato disposto a fare un’eccezione per l’Ungheria.

Dopo il colloquio alla Casa Bianca, Orbán ha dichiarato che l’Ungheria non subirà ritorsioni sull’importazione di energia, suggerendo di aver ottenuto un’esenzione. Tuttavia, Trump, durante l’incontro pubblico, ha mantenuto una formulazione ambigua, affermando che l’amministrazione stava valutando l’esonero per l’Ungheria, appoggiandosi sul suo accesso limitato al mare e ai porti. In realtà, tuttavia, l’Ungheria ha alternative energetiche, anche se Trump ha affermato il contrario.

Un’esenzione sarebbe cruciale per l’Ungheria, che attualmente importa dall Russia l’86% del suo petrolio e il 74% del gas a prezzi vantaggiosi. Orbán ha storicamente basato il suo sostegno popolare su prezzi dell’energia contenuti e queste dinamiche sono particolarmente rilevanti in vista delle elezioni di aprile 2026, dove rischia di affrontare una concorrenza significativa da parte di Peter Magyar, il suo più promettente avversario. Per migliorare le relazioni con Trump, il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó ha suggerito un accordo per importare combustibile nucleare dagli Stati Uniti.

Orbán, politico sovranista al potere dal 2010, ha mostrato affinità con Trump non solo sul piano politico, ma anche riguardo alla guerra in Ucraina. Durante il meeting, entrambi hanno convenuto che l’Ucraina potrebbe prevalere solo attraverso un miracolo. Trump è stato anche interrogato riguardo l’annullamento di un incontro previsto con Putin a Budapest, rispondendo che il problema di fondo con la Russia è che non mostrano segni di voler fermarsi, ma ha aggiunto di essere fiducioso che ciò avverrà.

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