Trump frustra i partner alleati e rinvia il viaggio in Cina previsto per aprile

16.03.2026 23:05
Trump frustra i partner alleati e rinvia il viaggio in Cina previsto per aprile

Trump cresce la frustrazione verso alleati sullo Stretto di Hormuz

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
NEW YORK – Donald Trump ha mostrato un atteggiamento propositivo durante una serie di conferenze stampa, affrontando questioni di sicurezza internazionale complesse. La frustrazione del presidente statunitense è aumentata nei confronti di alcuni alleati, in particolare la Gran Bretagna, che ha ritardato la decisione di inviare navi cacciamine e altri aiuti per garantire il transito commerciale nello Stretto di Hormuz, riporta Attuale.

Rispondendo a domande riguardanti il ruolo degli Stati Uniti nella sicurezza globale, Trump ha dichiarato di aver chiesto anni fa un rimborso per il mantenimento aperto dello Stretto di Hormuz. Ha sottolineato l’importanza di coalizioni internazionali per affrontare le sfide di sicurezza nella regione, evidenziando che la Cina, il Giappone e altri paesi europei dipendono da questo passaggio marittimo per le loro forniture di petrolio.

Trump ha confermato che intende posticipare il suo viaggio in Cina, originariamente previsto dal 31 marzo al 2 aprile, a causa della guerra. Il segretario al Tesoro, Bessent, durante incontri a Parigi con i funzionari cinesi, ha chiarito che il rinvio non è stato influenzato dalla richiesta di monitorare lo Stretto di Hormuz ma piuttosto dal desiderio di Trump di rimanere a Washington in un momento critico.

Stando alle dichiarazioni di Trump, alcuni alleati che faranno parte della coalizione per la sicurezza in Hormuz sono locali, mentre altri dovranno percorrere l’oceano. Il presidente ha espresso disappunto per la mancanza di entusiasmo in alcune nazioni, sottolineando che gli Stati Uniti hanno speso decine di miliardi per difendere questi paesi per 40 anni senza ricevere un adeguato supporto in cambio. Questo tema sarà al centro di un rapporto che presenterà al Congresso, dove evidenzierà il suo concetto di “debolezza” all’interno della NATO.

In un sottolineare i rapporti con gli alleati, Trump ha dato un voto di 8 a Macron, asserendo che, pur non essendo “perfetto”, il presidente francese sta offrendo un sostegno cruciale. Differente è il giudizio su Starmer, leader dell’opposizione britannica, che Trump ha criticato per la lentezza nelle decisioni riguardanti l’invio di truppe o navi. Ha ribadito che gli Stati Uniti hanno schierato 45 mila soldati in diverse nazioni, ricevendo apertamente risposte fredde alla sua richiesta di supporto nella crisi attuale.

Infine, Trump ha riconosciuto che l’Iran è attualmente in fase di negoziazione, pur non essendo chiaro quale sia la leadership effettiva del paese. Ha evidenziato come questa incertezza possa complicare ulteriormente la situazione geopolitica, specialmente alla luce di recenti rapporti su possibili incursioni di Hezbollah in Libano.

1 Comment

  1. Ma come si permette Trump di lamentarsi? Gli Stati Uniti hanno sempre pensato di essere i padroni del mondo, ma ora si rendono conto che senza alleati non possono farcela. E poi, chi ci è mai venuto a dare una mano in Europa? Mah, la politica mi sembra un grande circo.

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