Trump impone sanzioni al petrolio russo mentre il tempo gioca a favore dell’Ucraina

26.10.2025 07:55
Trump impone sanzioni al petrolio russo mentre il tempo gioca a favore dell’Ucraina

La corsa contro il tempo nella guerra in Ucraina

Nell’imminente inverno ucraino, Volodymyr Zelensky è intenzionato a fermare gli attacchi russi contro le infrastrutture energetiche del paese, un obiettivo cruciale per garantire la sicurezza elettrica, riporta Attuale.

Simultaneamente, è la prima volta che il fattore tempo inizia a influenzare anche Vladimir Putin. Le diplomazie occidentali, inclusa quella vaticana, ritengono che il leader del Cremlino non abbia interesse a intraprendere negoziati seri, nonostante la situazione stia rapidamente cambiando in scenari che sembravano impossibili solo pochi giorni fa.

Fino ad ora, Donald Trump ha evitato di colpire il settore petrolifero russo, un elemento vitale dell’economia di Mosca. Recentemente, tuttavia, ha imposto sanzioni contro Rosneft e Lukoil, aziende che controllano circa la metà delle esportazioni di petrolio russo. Fonti diplomatiche indicano che questa decisione americana è stata influenzata anche dalle pressioni europee, in particolare quelle del Regno Unito.

Trump ha programmato un incontro con Xi Jinping il 30 ottobre in Corea del Sud, dove affronterà la questione delle importazioni di petrolio russo, dato che la Cina è il principale acquirente di idrocarburi russi, seguita dall’India. Recentemente, notizie riportate da Reuters suggeriscono che alcune imprese statali cinesi hanno sospeso le forniture di petrolio russo, mentre il gruppo indiano Reliance Industries ha dichiarato che ricalibrerà gli ordini in conformità con le direttive governative.

Questi sviluppi potrebbero indicare un cambiamento nell’atteggiamento di Xi Jinping e Narendra Modi. Ulteriori informazioni potrebbero emergere nelle prossime settimane. Inoltre, la Casa Bianca ha espresso l’intenzione di utilizzare beni russi bloccati negli Stati Uniti per sostenere l’Ucraina, una mossa che potrebbe stabilire un precedente legale per l’Europa riguardo a circa 140 miliardi di euro in “asset russi” congelati in Belgio.

Sul fronte militare, l’esercito russo ha registrato progressi limitati nel Donbass. I generali della NATO affermano che per ottenere significativi successi, le forze russe dovrebbero essere nove volte superiori a quelle ucraine, mentre attualmente sono solo il doppio. Inoltre, Putin ha avviato la cosiddetta “guerra dei droni”, sorprendendo le forze ucraine e i loro alleati occidentali. L’efficacia di un drone dura generalmente due mesi, dopo di che è possibile sviluppare strategie per neutralizzarlo.

Questa situazione avvia una corsa tecnologica tra Putin e Zelensky, in cui non è garantito che i russi mantengano il dominio aereo. Gli ucraini, insieme agli alleati occidentali, si preparano a investire massicciamente nel settore della tecnologia aerea. L’inviato russo, Kirill Dmitriev, ha dichiarato alla CNN che “la Russia è pronta a trovare una soluzione diplomatica”, segnalando un possibile cambiamento nello scenario, soprattutto dopo il suo incontro a Miami con Steve Witkoff, consigliere di Trump.

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