Trump minaccia Cuba: «Accettate un accordo o sarà troppo tardi»

11.01.2026 22:25
Trump minaccia Cuba: «Accettate un accordo o sarà troppo tardi»

Minacce di Trump al regime cubano

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ribadito le sue minacce al regime comunista di Cuba, esortandolo ad «accettare un accordo o sarà troppo tardi», riporta Attuale. Questa dichiarazione arriva in un contesto di crescente tensione, a soli 150 chilometri dalle coste americane, dove l’hashtag #Cuba sono diventati un argomento di dibattito per milioni di cubani e per l’opinione pubblica statunitense.

Trump ha rilanciato un post su «Truth» in cui immagina Marco Rubio come una potenziale figura di leader cubano, nel contesto di una Cina dove i legami tra Cuba e il regime di Maduro complicano ulteriormente la situazione economica. La sua visione pone interrogativi su quale tipo di accordo potrebbe essere discusso con il governo cubano e suggerisce una strategia di pressione contundente, riprendendo una retorica d’attacco simile a quella del Venezuela.

Tensioni interne a Cuba

Sebbene Trump si sia mostrato scettico riguardo a un intervento militare, affermando che «Cuba sta crollando da sola», la sua nuova retorica sembra riflettere un cambiamento di strategia. Mentre Cuba affronta una delle peggiori crisi economiche dalla rivoluzione del 1959, il presidente cubano, Miguel Díaz-Canel, ha risposto con fermezza, affermando che «Cuba è una nazione libera, indipendente e sovrana. Nessuno ci dice cosa fare», e ha promesso di «difendere la patria fino all’ultima goccia di sangue».

Aumento delle difficoltà economiche

La popolazione cubana vive quotidianamente in difficoltà. Mancano beni fondamentali, e per esempio, per fare rifornimenti di carburante, i cittadini devono affidarsi a una app governativa, con attese che si prolungano a mesi. Le condizioni di vita sono drammatiche, come evidenziato da testimonianze di cubani che lottano per sopravvivere con pensioni risibili e costi della vita in aumento. Secondo le stime, il turismo in Cuba è diminuito del 50%, il che ha ulteriormente aggravato la crisi economica.

Riflessioni storiche

Dieci anni fa, il presidente Barack Obama visitava L’Avana, tentando di normalizzare i rapporti e leva alle sanzioni statunitensi. Tuttavia, la situazione attuale segna un netto ritorno alla tensione. Il recente anniversario della discesa dei rivoluzionari sull’Avana è stato celebrato con manifestazioni militari e ideologiche, evidenziando una divisione crescente tra le aspirazioni popolari e la leadership cubana.

La sfida continua

Le esperienze passate, incluse le 638 operazioni fallite per rimuovere Fidel Castro, non scoraggiano le speculazioni su una possibile azione moderna simile. I cubani oggi, oltre alla frustrazione contro l’autoritarismo, esprimono una richiesta urgente di stabilità economica piuttosto che cambiamenti politici radicali. Allo stesso tempo, la priorità sembra sempre più spostarsi dalla retorica di «Patria o Morte» verso una speranza di «cibo e lavoro». La situazione a Cuba rimane quindi complessa e delicata, con l’ombra delle tensioni internazionali sovrastante il destino dell’isola.

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