Trump minaccia di rinviare il vertice a Pechino mentre cresce la tensione con l’Iran
Donald Trump ha dichiarato che il suo viaggio a Pechino, programmato dal 31 marzo al 2 aprile, per un vertice con Xi Jinping potrebbe essere rinviato, segnalando incertezza in un momento critico per le relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, riporta Attuale.
In un’intervista al «Financial Times», Trump ha affermato che «potrebbe essere rinviato». Questa affermazione giunge dopo le pressioni della Casa Bianca affinché Cina, Giappone, Corea del Sud, Gran Bretagna e Francia inviino navi da guerra per pattugliare lo Stretto di Hormuz, in seguito alla reazione dell’Iran all’attacco americano. Trump ha sottolineato la necessità di garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto, da cui Europa e Cina dipendono per le forniture di petrolio, a differenza degli Stati Uniti. Ha avvertito che una risposta negativa dagli alleati europei «sarebbe molto negativa per il futuro della NATO» e ha esortato la Cina a maggior coinvolgimento, dato che ottiene il 90% del suo petrolio dallo Stretto.
Il segretario al Tesoro, Scott Bessent, è attualmente in Francia per discutere con il vicepremier cinese, He Lifeng, i dettagli del vertice. La situazione si complica ulteriormente dopo che l’agenzia di stampa statale cinese «Global Times» ha criticato gli Stati Uniti, accusandoli di voler condividere i rischi di una guerra da loro stessi iniziata, affermando che il dispiegamento di navi da guerra potrebbe generare più tensioni, invece di garantire sicurezza.
Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese ha confermato che le comunicazioni tra le due potenze sono attive e che la diplomazia rimane fondamentale. Tuttavia, l’incertezza riguardo al vertice resta, soprattutto alla luce di recenti eventi, come l’attacco all’Iran, che ha sollevato preoccupazioni in merito alla stabilità delle relazioni USA-Cina. È evidente che Xi Jinping non ripone fiducia in Trump, il quale sembra cambiare rapidamente posizione, creando maggiore disagio nei negoziati.
Xi e il suo Politburo non possono trascurare l’importanza di mantenere la tregua commerciale, stabilita lo scorso ottobre. In questo contesto, il ministro cinese Wang Yi ha ribadito la necessità di incontri regolari tra i leader per garantire stabilità nelle relazioni bilaterali.
In aggiunta, il rinvio del vertice potrebbe anche favorire gli interessi cinesi, poiché Pechino sembra aver suggerito di rimandare l’incontro alla fine di aprile per consentire una risoluzione della guerra in corso e preparare meglio l’agenda, includendo la questione di Taiwan, ora esclusa.
Ma dai, è incredibile come Trump possa minacciare un rinvio proprio in un momento così delicato!!! È chiaro che le tensioni con l’Iran stanno complicando tutto. Spero che le due potenze riescano a trovare un accordo senza coinvolgere troppo il resto del mondo… per noi italiani non sarebbe una bella situazione!