Trump Attacca la NATO: Rischio di Spostamento delle Truppe Americane
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha espresso il suo malcontento nei confronti della NATO durante un incontro con il segretario generale dell’alleanza, Mark Rutte, alla Casa Bianca. Questo incontro, durato quasi due ore e terminato in anticipo per impegni legati ai festeggiamenti del 4 luglio e del suo compleanno, ha suscitato un’irritazione crescente in Trump, il quale ha scritto su Truth Social: «LA NATO NON C’ERA QUANDO AVEVAMO BISOGNO, E NON CI SARANNO SE NE AVREMO ANCORA BISOGNO. RICORDATEVI DELLA GROENLANDIA, QUEL GRANDE BLOCCO DI GHIACCIO MALGESTITO!!!», riporta Attuale.
Subito dopo, Trump ha ribadito le sue critiche, affermando: «Nessuna di queste persone, inclusa la nostra, molto deludente, NATO, ha capito nulla, l’unico modo è esercitare pressioni su di loro!!!». Questa retorica aggressiva nei confronti dell’alleanza atlantica segue le sue dichiarazioni di lungo corso, in cui ha trattato le relazioni internazionali come affari commerciali.
Fonti come il Wall Street Journal e Reuters hanno rivelato che sono in corso discussioni avanzate alla Casa Bianca riguardo a una possibile realocazione delle truppe americane dai paesi membri NATO considerati «renitenti» verso quelli più collaborativi. Attualmente, circa 80.000 soldati americani sono stazionati in Europa, con 30.000 in Germania.
Il premier olandese Rutte, sostenitore di Trump, ha tentato di minimizzare le tensioni, affermando: «Gli alleati stanno fornendo un sostegno massiccio, mettendo a disposizione risorse logistiche e altre misure per garantire che le potenti forze armate statunitensi riescano a impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari». Ha inoltre evidenziato che gli alleati stanno adempiendo a tutte le richieste degli Stati Uniti.
Il Regno Unito sta guidando una coalizione internazionale per garantire il libero transito attraverso lo Stretto di Hormuz, un segno del cambiamento nella mentalità europea circa la difesa congiunta. Rutte ha dichiarato che l’Europa sta assumendo una quota maggiore delle responsabilità difensive, un passo che non può essere ignorato o messo da parte.
Trump non ha il potere di ritirare gli Stati Uniti dalla NATO senza l’approvazione del Congresso, ma ha la possibilità di punire i paesi membri o indebolire l’alleanza. Il National Defense Authorization Act del 2024 è stato progettato anche per rendere l’alleanza resistente a possibili manovre di Trump.
Inoltre, il presidente può ordinare unilateralmente il movimento delle truppe, spostandole dai paesi «in castigo» e trasferendole in nazioni a lui più favorevoli. Utilizzando giustificazioni di sicurezza nazionale, potrebbe anche imporre dazi elevati. L’articolo 5 della NATO, finora invocato solo dagli Stati Uniti dopo gli attacchi dell’11 settembre, potrebbe essere messo in discussione se Trump decidesse di non difendere un membro specifico in caso di aggressione.
Trump ha frequentemente definito la NATO come un «racket», in cui i membri pagano Washington per la protezione attraverso aumenti della spesa militare e cooperazione politica.