Trump minaccia Lula e «libera» Bolsonaro con i dazi

25.07.2025 13:35

Tensioni tra Trump e Lula: le implicazioni economiche

Si registra una crescente tensione tra Donald Trump e Luiz Inacio Lula da Silva. Il presidente americano ha minacciato di introdurre, a partire dal primo agosto, dazi del 50% sui prodotti provenienti dal Brasile. Tuttavia, in questo caso, il conflitto non attiene alle relazioni economiche, poiché gli Stati Uniti vantano un surplus di 7,4 miliardi di dollari nel commercio bilaterale. La vera posta in gioco è il futuro giudiziario dell’ex presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, accusato, insieme a una serie di ex ministri e generali, di aver tentato di annullare con la violenza la sconfitta elettorale subita nel 2022, riporta Attuale.

Bolsonaro, sottoposto a sorveglianza da una settimana tramite un braccialetto elettronico, rischia fino a 43 anni di carcere. La decisione della Corte Suprema è attesa per settembre. Trump ha deciso di esprimere il suo supporto per Bolsonaro con una lettera pubblicata sulla piattaforma «Truth» mercoledì 9 luglio, con un messaggio diretto a Lula che recita: «Questa caccia alle streghe deve finire immediatamente!». Qualora la situazione non si risolva, gli Stati Uniti agiranno imponendo tariffe del 50% sui beni brasiliani. Nel contesto, il Dipartimento di Stato americano ha già dichiarato persona non grata Alexandre de Moraes, il giudice della Corte Suprema responsabile del processo contro Bolsonaro.

Lula ha prontamente risposto, affermando la sovranità del Brasile e ricordando a Trump che è stato eletto presidente degli Stati Uniti, non «imperatore del mondo». Ha inoltre ribadito che il tentato golpe di Bolsonaro ricorda in modo inquietante l’assalto al Capitolo avvenuto il 6 gennaio 2021, osservando: «Se quell’evento fosse accaduto in Brasile, Trump sarebbe sotto processo, proprio come Bolsonaro».

Questa frattura ha suscitato preoccupazioni nel settore imprenditoriale statunitense, poiché il Brasile esporta negli Usa materie prime fondamentali, tra cui greggio, ferro, acciaio, legno, soda e solfati. Non dimentichiamo il pregiato caffè e la carne congelata, di cui gli americani sono grandi consumatori. La situazione è monitorata con attenzione anche dai governi sudamericani, già in stato di allerta per le mire trumpiane su Panama. Anche i Paesi europei stanno seguendo con ansia l’ultimo fronte aperto dalla Casa Bianca.

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