Donald Trump ottiene 24,5 milioni da YouTube per chiudere la causa
ROMA – Donald Trump continua a far leva sui suoi “ban” dai social media, ricavando profitti dalle sue squalifiche. L’ultimo assegno, per un valore di 24,5 milioni di dollari da YouTube, ha chiuso una causa intentata dallo stesso Trump nel 2021, in seguito all’oscuramento del suo canale dopo l’assalto al Campidoglio. L’accordo è stato firmato e il caso archiviato, riporta Attuale.
Questo rappresenta il terzo successo legale di Trump in pochi mesi: Meta ha già pagato 25 milioni a gennaio, mentre X (ex Twitter) ha versato 10 milioni a febbraio. In totale, Trump ha incassato 60 milioni di dollari, trasformando i suoi divieti in una rendita politica e patrimoniale. Di questi, 22 milioni andranno al restauro del National Mall e alla futura sala da ballo della Casa Bianca, con un preventivo di 200 milioni.
Il legale John Coale, fidato avvocato di Trump e ora suo emissario in Ucraina e Bielorussia, ha rivelato al Wall Street Journal che senza un ritorno alla Casa Bianca, “l’operazione legale si sarebbe trascinata per mille anni”. Secondo Coale, l’assenza di potere si traduce in mancanza di soldi.
La saga ha inizio nel gennaio 2021, quando YouTube ha congelato il canale di Trump a seguito di un video in cui egli definiva “totalmente appropriato” il discorso che aveva infiammato le folle prima dell’assalto. Inizialmente, la sospensione era temporanea, ma ben presto è stata prorogata fino a marzo 2023. Solo dopo l’annuncio della sua candidatura presidenziale, YouTube ha deciso di riaprire il canale: “Abbiamo bilanciato i rischi di violenza con il diritto degli elettori a sentire i candidati.” In poche ore, Trump è tornato online, dichiarando: “I’M BACK!”, un’affermazione che suonava come una minaccia: “La pagherete”. E così è stato.