Trump sul petrolio: «Voglio che circoli liberamente» durante conferenza stampa a New York

06.04.2026 22:55
Trump sul petrolio: «Voglio che circoli liberamente» durante conferenza stampa a New York

Trump annuncia azioni drastiche contro l’Iran in una conferenza stampa

Durante una conferenza stampa di un’ora e mezza, il presidente Donald Trump ha presentato la sua posizione sulla proposta di pace iraniana, definendola «significativa», ma «non sufficiente». Ha enfatizzato la necessità di un accordo che garantisca la libera circolazione del petrolio, sottolineando la situazione critica del popolo iraniano, affermando che «vogliono che noi continuiamo a bombardare, stanno vivendo all’inferno da 47 anni», riporta Attuale.

Trump ha espresso la sua determinazione riguardo a futuri attacchi, confermando che «ogni ponte in Iran sarà decimato entro le 12 di domani sera», aggiungendo che le infrastrutture elettriche iraniane saranno distrutte in un lasso di tempo altrettanto breve. Ha avvertito che, se necessario, le conseguenze saranno devastanti: «sto parlando della demolizione completa entro le 12».

Il presidente ha tenuto un lungo monologo, interrotto solo da brevissimi interventi del ministro della Guerra Pete Hegseth e del direttore della CIA John Ratcliffe. Ha anche narrato dettagli del salvataggio di un pilota americano disperso in Iran, descrivendo l’operazione come storica. Durante il suo discorso, ha tenuto a sottolineare che la vita dei suoi compatrioti è «più importante dei materiali» e ha criticato duramente i media per aver rivelato informazioni sensibili riguardo al disperso.

Nell’occasione, Trump ha lanciato bordate all’ex presidente Barack Obama, accusandolo di aver firmato un accordo inefficace con l’Iran e ha definito la NATO una «tigre di carta». Ha anche manifestato una certa derisione per la mancanza di supporto da parte di alleati europei e asiatici, dichiarando: «la Corea del Sud non ci ha aiutato, non ci ha aiutato il Giappone». Inoltre, si è mostrato spavaldo, affermando che potrebbe candidarsi a presidente del Venezuela, suscitando risate tra i presenti.

Allo stesso modo, ha ribadito la sua autocandidatura per il Premio Nobel per la Pace, sostenendo di aver chiuso otto guerre. La conferenza si è conclusa con l’affermazione che il salvataggio del pilota ha catturato l’attenzione mondiale, facendo leva sulla necessità di mantenere il controllo della comunicazione.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere