L’esercito messicano neutralizza “El Mencho”, il potente narcotrafficante
L’esercito messicano ha ucciso Nemesio Oseguera Cervantes, noto come “El Mencho”, durante un’operazione in una località turistica in Messico, dove si trovava con una donna e protetto da guardie di sicurezza armate. L’operazione ha ricevuto supporto dall’intelligence degli Stati Uniti, sebbene il suo esatto contributo rimanga poco chiaro, riporta Attuale.
Oseguera, leader del cartello Jalisco Nueva Generazione (CJNG) e il narcotrafficante più ricercato al mondo, è stato ucciso domenica, evento che ha scatenato violenze in tutto il paese, le quali si sono temporaneamente attenuate nelle ore successive.
Le informazioni sull’operazione sono state fornite durante una conferenza stampa lunedì dalla presidente messicana Claudia Sheinbaum e dal segretario alla Difesa, generale Ricardo Trevilla Trejo. Hanno spiegato che Oseguera è stato localizzato grazie a un uomo di fiducia della sua compagna, che lo ha accompagnato nelle vicinanze di Tapalpa, un comune nello stato messicano di Jalisco. I droni utilizzati dall’esercito hanno catturato il momento in cui Oseguera si è incontrato con la donna appena scesa dall’auto.
Tapalpa è una meta turistica popolare, con una popolazione di circa 20.000 abitanti, che ogni week-end accoglie fino a 5.000 visitatori. Tra loro, lo scorso fine settimana, c’era anche El Mencho.
Per preparare l’operazione, una flotta di sei elicotteri militari è stata dislocata negli stati limitrofi a Jalisco per evitare che gli informatori di Oseguera potessero avvisarlo. Le forze speciali dell’esercito e della marina, esperte in operazioni con armi pesanti, sono state impiegate, dato il noto livello di violenza del CJNG.
La compagna di Oseguera è partita il sabato, ma lui è rimasto fino a domenica; l’operazione è iniziata all’alba, con decine di soldati. Quando le forze sono arrivate, Oseguera ha lasciato alcuni membri del suo gruppo per rallentare i militari ed è fuggito nel bosco insieme ad altri quattro uomini. I soldati hanno ingaggiato un violento scontro, durante il quale uno degli elicotteri è stato costretto a un atterraggio di emergenza dopo essere stato colpito.
Dopo una serie di conflitti, Oseguera e due dei suoi uomini sono stati catturati, ma entrambi sono morti per le ferite riportate durante il trasporto in elicottero. Altri due uomini arrestati sono sopravvissuti. L’operazione è durata circa cinque ore e ha visto due soldati feriti.
L’intervento contro Oseguera è stato supportato dall’intelligence statunitense, che ha fornito informazioni vitali, ma non ha preso parte attivamente all’operazione. La presidente Sheinbaum ha sottolineato durante la conferenza stampa che non si potevano rivelare molti dettagli sul coinvolgimento degli USA.
Il generale Trevilla ha affermato che le informazioni fornite dagli Stati Uniti sono state fondamentali, ma che la scoperta della compagna di Oseguera è stata opera della intelligence messicana. È previsto che nei prossimi giorni emergeranno ulteriori dettagli, con fonti di Reuters che suggeriscono che una nuova task force militare statunitense potrebbe aver avuto un ruolo nell’operazione.
La collaborazione con l’intelligence statunitense nella lotta contro il narcotraffico messicano è un fenomeno consolidato. Tuttavia, l’amministrazione Trump ha recentemente intensificato le pressioni sul governo messicano per ottenere risultati più incisivi, ipotizzando anche interventi militari contro i narcotrafficanti. Resta da vedere se l’uccisione di Oseguera rappresenti una risposta a queste crescenti pressioni.