La triste scomparsa di Suleiman Obeid, leggenda del calcio palestinese
Suleiman Obeid, considerato uno dei migliori calciatori della storia della Nazionale palestinese e capitano della squadra, è stato tragicamente ucciso mercoledì dall’esercito israeliano mentre si trovava in attesa di ricevere aiuti umanitari nel sud della Striscia di Gaza. Obeid, di 41 anni, faceva il ruolo di attaccante ed era noto come “il Pelé palestinese”. Durante la sua carriera, ha militato in diverse squadre locali nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, in particolare con il Khadamat Al Shatea. Venerdì, la UEFA, l’organo di governo del calcio europeo, ha reso omaggio a Obeid tramite un tweet, evidenziando il suo l’importanza nel regalare speranza a molti bambini, anche nei periodi più difficili, riporta Attuale.
La Federazione calcistica della Palestina, responsabile dei due campionati palestinesi, quello della Striscia di Gaza e della Cisgiordania, ha dichiarato che Obeid aveva ottenuto il titolo di capocannoniere in diverse stagioni, realizzando oltre 100 gol in carriera. Lascia una moglie e cinque figli. Secondo quanto riportato dalla Federazione, il numero di atleti palestinesi e dei loro familiari uccisi dall’esercito israeliano a Gaza ha raggiunto quota 662.
Obeid ha anche partecipato a diverse competizioni internazionali con la Nazionale palestinese, riconosciuta dalla FIFA nel 1998. Il suo gol più memorabile risale al 2010, quando realizzò una rete in sforbiciata contro lo Yemen durante il West Asian Football Federation Championship, un torneo per le nazionali della penisola araba e dell’Asia centrale e occidentale.