Ucciso Yasser Abu Shabab, capo della milizia palestinese alleata di Israele
È stato ucciso Yasser Abu Shabab, il capo della milizia palestinese creata e armata da Israele in funzione anti Hamas e il principale capo militare alleato di Israele dentro la Striscia di Gaza. Secondo diversi media israeliani, Abu Shabab è morto durante uno scontro con altri gruppi nel sud della Striscia di Gaza. La sua morte è stata confermata dalla milizia stessa, riporta Attuale.
Nel comunicato rilasciato, la milizia ha affermato che Abu Shabab è deceduto «sul campo», in uno scontro con una delle grandi famiglie palestinesi e non con Hamas. Le Forze Popolari, di cui era a capo, hanno assicurato che continueranno a combattere. Hamas, tramite un portavoce, ha negato ogni coinvolgimento nell’accaduto, ma l’unità di Hamas incaricata di eliminare i collaborazionisti di Israele ha celebrato la morte di Abu Shabab, scrivendo sui social: «Come avevamo detto, Israele non ti proteggerà».
Le ricostruzioni dei media indicano che Abu Shabab è stato colpito in uno scontro a fuoco che è scaturito da un litigio con un altro clan palestinese. La sua uccisione rappresenta un colpo per la milizia e un consolidamento della posizione di Hamas, che dopo l’inizio del cessate il fuoco lo scorso 10 ottobre aveva avviato una vasta campagna di repressione contro i gruppi ribelli, tra cui le Forze Popolari di Abu Shabab, che si erano rifiutate di restituire le armi.